Oggi voglio continuare il discorso sulla free energy e sulle overunity trattato l’altra volta, quindi ricapitolando una overunity è una macchina che permette di prelevare energia in uscita (di varie forme) in percentuale superiore di quella in ingresso.
Una di queste macchine è la pompa idrosonica, nel 1993 in usa è stato brevettato un dispositivo della hydro dynamics inc. che risponde al nome di hydrosonic pump.
questo dispositivo permette di riscaldare un liquido in particolare l’acqua in un modo più efficiente rispetto ai metodi tradizionali, con un rendimento a quanto pare del 100%, questo dispositivo consiste in un motore elettrico dove sul suo asse è stato calettato un rotore di metallo traforato che ruota in uno statore il quale al suo interno è stata effettuata una filettatura, i due sono moto vicini tra loro, il gruppo rotore/statore è sigillato tramite due piastre metalliche applicate alle estremità tramite dei tubi viene immessa acqua a temperatura ambiente e se ne ricava acqua calda o vapore.

La pompa idrosonica è stata progettata grazie anche alla collaborazione di tenici della nasa (che prende il nome di Technology Transfer Agreement) che hanno risolto un problema ai cuscinetti che permettono all’asse di ruotare.
Quali principi permettono alla pompa idrosonica di funzionare?
Da una parte il riscaldamento del liquido avviene mediante l’agitazione meccanica delle molecole dell’acqua per via del rotore immerso nel fluido, che ruota ad alta velocità, il calore in eccesso quindi l’energia termica che andrebbe a compensare le perdite sarebbe dovuto ad un fenomeno chiamato sonoluminescenza, ovvero un processo fisico per cui un onda sonora che colpisce una bolla in un fluido genera luce e calore, in questo caso l’onda sonora viene generata dalle sollecitazioni che riceve il fluido tra il rotore e lo statore (da qui la rigatura dello statore).

A quanto pare questa tecnologia c’è esiste e funziona, ma perché ha una commercializzazione così bassa, come mai non se ne è mai sentito parlare eppure la hydro dynamics inc. sembra averla già installata come dimostrato nel filmato, c’è da dire che forse i valori del rendimento non sono quelli citati, anche se a quanto pare le osservazioni diano proprio quei numeri come scritto nell’articolo che ho usato come fonte, che sia per una questione di manutenzione? ci sono molte parti mobili ed è possibile che abbia bisogno di frequenti messe a punto(che costano), fatto sta che questo dispositivo pare funzionare e se i valori del rendimento sono reali potrebbe essere una tecnologia che permetterebbe di risolvere molti problemi a cominciare dall’inquinamento dovuto alle caldaie per non parlare del risparmio in termini economici.













1 Novembre 2007 alle 9:48 PM |
questa società produce generatori di calore con il principio della pompa idrosonica e le commercializza e funzionano benissimo ed anno anche un risparmio energetico. Ed è una macchina ecologica, sò perchè le commecializzano solo pe industria alberghi ristoranti, enti ospedalieri ecc. e per le piccole abitazioni non le commercializzano.
2 Novembre 2007 alle 3:45 PM |
ti ringrazio per il commento luigi, quindi è per questo che non ha molto mercato perché è indirizzato verso un target diciamo industriale…
1 Aprile 2009 alle 4:42 PM |
Vorrei sfogarmi con un commento un p “avvelenato”… se tali apparecchi non hanno
un mercato in Italia penso che la ragione principale sia che da noi l’energia elettrica
uno dei beni pi cari e meno convenienti. Come utenti elettrici, rispetto alle altre
nazioni, siamo trattati a pesci in faccia, peggio che nel terzo mondo: potenze installate
ridicole, prezzi assurdi, condizioni contrattuali perfide, politiche perverse. Questo
sicuramente dovuto soprattutto al fatto che abbiamo detto di no al nucleare e dobbiamo
comprare dall’estero gran parte dell’energia che utilizziamo. Non c’ quindi da meravigliarsi
che qui da noi si “bruci” ancora troppo per il riscaldamento, con relativo inquinamento.
Vi faccio un semplice esempio. Intanto bisogna considerare che una pompa idrosonica, per
quanto il rendimento dichiarato sia del 100% (anzi alcune fonti specificano che sia
addirittura superiore per via di strani fenomeni forse di origine nucleare) non avr
mai la resa di una pompa di calore, che pu raggiungere il 300-400% in condizioni ottimali,
perch quest’ultima estrae il calore dall’ambiente circostante. Vi faccio notare che io
(abito al mare, in liguria) per riscaldare un locale di circa 40 mq mi trovo almeno 700
euro in bolletta enel al bimestre nei periodi invernali. Nessun incentivo perch non inquino ?
No, col cavolo, siamo in italia. Se installassi una pompa idrosonica per lo stesso locale
probabilmente mi troverei a dover pagare 1500 euro o pi al bimestre. Anzi forse dovrei
fare addirittura un contratto trifase, con relativi costi e prezzi maggiorati.