Paghiamo 5 milioni di euro al giorno per non aver rispettato il protocollo di kyoto

29 Gennaio 2008

Il protocollo di kyoto è un accordo tra più nazioni che si prefiggono l’ obbiettivo di ridurre le emissioni di co2 e di gas serra nell’atmosfera, in particolare dei paesi industrializzati.

Questo accordo internazionale stabilisce che i paesi aderenti hanno l’obbligo di ridurre le emissioni di co2 del 5% rispetto alle emissioni del 1990 che viene preso come anno di riferimento, in un periodo di adempimento che va dal 2008 al 2012, pena delle sanzioni.

Dal 1° gennaio 2008 l’italia ha un debito di ben 5 milioni di euro al giorno per il mancato raggiungimento degli obbiettivi, in quanto emette una quantità di gas serra pari al 12% superiore al valore del 1990.

Questo è il prezzo economico e di immagine di 10 anni (il trattato è stato ratificato nel 1997) di minimizzazione e di sottovalutazione del problema delle emissioni, e del riscaldamento globale.

Questo è un problema che ci tocca tutti sia per una questione economica (nel momento in cui scrivo questo post il debito ammonta a più di 154 milioni di euro) in quanto questo debito ricade su tutta la società, sia per una questione ambientale visto che il problema del riscaldamento globale non è solo qualcosa di burocratico, ma è un problema di vitale importanza per il futuro non tanto nostro ma delle future generazioni che erediteranno quello che ora stiamo distruggendo (e anche un bel po di debiti).

Il compito di invertire questa tendenza spetta alla classe dirigente di questo paese, ma visto le mie recenti dichiarazioni sulla stessa e di chi ha il compito di eleggerla, credo che non ci resti altro da far che mettere mani al portafogli e pagare i nostri debiti, ancora.


Invadeteci!!!!!

28 Gennaio 2008

Ninoblog appoggia la campagna di mentecritica invadeteci

Siamo ostaggio della politica, non si può continuare a scegliere il meno peggio, la casta non è più una anomalia e probabilmente non lo è mai stata, la casta ormai è un modo di fare elevato a sistema, e il fatto peggiore e che continua a fare i suoi porci comodi con il beneplacito della società, la casta che non è solo politica ma anche dirigenziale e imprenditoriale si sente legittimata a fare quello che fa perché viene continuamente giustificata, ed ecco che allora l’evasore non viene considerato come un criminale ma viene considerato come un furbo, e ogni volta che non si richiede una ricevuta fiscale noi siamo complici di questo furto.

In questo paese sopratutto al sud è la norma legittimare la mafia, ci sono i soliti luoghi comuni secondo il quale la mafia porterebbe lavoro, quante volte ho sentito da miei conterranei dire “la mafia ci vuole”

Queste degenerazioni italiane sono figlie di una mentalità che punta al profitto personale fine a se stesso, la casta l’abbiamo creata noi, non è altro che il riflesso della parte malata della nostra società, e adesso ci è sfuggita di mano il mostro ha morso la mano del padrone, ed è per questo che non basta azzerare la classe dirigenziale italiana, bisogna cambiare mentalità è cominciare a desiderare di vivere in una comunità, bisogna invertire questa tendenza che punta all’individualismo esasperato ed al profitto personale, altrimenti ci ritroveremo di nuovo in questa situazione, qui purtroppo non basta una invasione, la nostra scietà necessita di una rivoluzione ma non contro la casta ma contro noi stessi per rivoluzionare il nostro modo di vivere e di pensare.


work in progress

26 Gennaio 2008

Purtroppo in seguito a dei problemi tecnici inerenti la mia connessione adsl è molto probabile che non aggiorni il blog ancora per qualche giorno, ho diverse cose da scrivere e diversi commenti a cui rispondere, insomma sono ancora vivo ma zoppo, quindi mi scuso con quelle quattro persone che mi leggono (ma non per questo hanno poca importanza, anzi per quanto mi riguarda valgono come se fossero cento).

Ultimamente è successo un po di casino, i fatti alla sapienza, il governo è caduto, insomma gli argomenti per intavolare una discussione non mancano, probabilmente in ritardo per via dei su citati problemi tecnici.

Comunque spero di risolvere questi problemi nel minor tempo possibile, anche se considerando i tempi biblici dell’assistenza Telecoma, ci sarebbe da discutere sul significato di “minor tempo possibile”.

Un saluto, Nino.


La soddisfazione di avere un blog

13 Gennaio 2008

Ormai è da qualche mese che ho aperto questo blog, non scrivo regolarmente, solo quando mi sento di farlo, quando ho qualcosa da dire , qualcosa da mostrare e da condividere, il mio è un blog umile e senza pretese, tuttavia mi ritengo soddisfatto.

Di cosa ci si può sentire soddisfatti? del numero di link in entrata, del numero di accessi, delle classifiche, secondo me no assolutamente, quello che ti fa sentire soddisfatto sono i commenti dei lettori, indipendentemente dal fatto che siano d’accordo o meno con le tue tesi, significa che con il tuo post hai comunicato qualcosa che è riuscito a evocare qualche sentimento, qualche ricordo, in quella persona che è arrivata sul tuo blog magari per sbaglio, in quel momento quelle quattro parole messe una dopo l’altra hanno significato qualcosa.

Volevo riportare il commento di Adela, una ragazza che ha risposto ad un mio articolo in merito alla sempre più evidente deriva razzista di questo paese.

Grazie ! Sono romena , vivo in Bucarest , non sono mai stata in Italia , pero le mie sorelle vivono la . Mi fa male il pensiero che qualcuno puo trattarle come se fossero delinquenti. Sono delle brave donne, hanno una cultura vaste ( abbiamo cresciuto nei tempi di Ceausescu, quando i cartoni si vedevano soltanto 15 minuti sabato e 15 minuti domenica e , quindi, abbiamo letto moltissimo ) e in Italia fanno dei lavori molto sotto le loro capacita . E tutto questo perche da noi la classe politica ha un terribile e insaziabile appetito per le stravaganze pagate dal popolo affaticato . E un’atto di coraggio di andartene in un’altro paese e di lasciare tutto indietro; e un’atto di coraggio di restare qua , alla disposizione dei svergogniati che ci “rappresentano”. Sono venuti in Romania parecchi italiani. Alcuni di loro delle persone straordinarie , alcuni no. Questa primavera , un’italiano ha ammazzato la sua fidanzata e la futura suocera di fronte al bambino di 3-4 anni della povera giovane. Non ho sentito dicendosi che il colpevole fosse l’intero popolo italiano . Non mi sono documentata , mi sono ricordata perche e successo abbastanza recentemente, pero , se lo farei, sono convinta che troverei di piu. Per me , non significa niente , non riesco a generalizzare. Ho visto che un certo “luca” ti manda qua. Vieni! E, meglio ancora, prendi pure “luca”. Ho due cognati italiani , che si sentono benissimo in Romania. Purtroppo, non vengono spesso. Hanno pianto uguale a me e a mio marito quando e morto mio padre ; loro vogliono bene alla mia figlia , io adoro i loro bambini. Considero che appartengono alla mia famiglia da sempre . Forse non sono stata molto coerente , di certo ho commesso errori di lingua, mi dispiace, pero ho letto quello che hai scritto e ho sentito il bisogno di ringraziarti per la lucidita e per darmi un certo sentimento di ottimismo per la sicurezza delle mie sorelle. Grazie.
P.S. La storia ha un certo senso dell’umorismo. I romani di Traian sono venuti qua quasi 2000 anni fa , hanno ucciso , hanno rubato , hanno portato a Roma dei schiavi , hanno sposato le donne e hanno avuto dei figli . Quanti italiani avranno sangue geto-daco? Forse una goccia di Spartacus.

Cara Adela, un abbraccio, e ti auguro ogni bene a te e alla tua famiglia, ti ringrazio per questo contributo che non può fare altro che aumentare il valore di quel post.


Beppe Grillo non ha mai avuto un blog!!

10 Gennaio 2008

Ho letto un post sul blog di un giornalista de l’espresso, Alessandro Gilioli
Il post si intitola “Intervista mai fatta a Beppe Grillo”, dove racconta la tentata intervista al comico genovese, spiegando che da prima il comico non era intenzionato a rilasciare interviste anzi dice <<invece dell’intervista vi scrivo un pezzo io e voi lo pubblicate su l’espresso>> il giornalista giustamente risponde di non essere interessato, del resto per queste cose c’è già il suo blog, invitandolo ancora una volta al confronto, ma il grillo fanculista non ci sta!

Il giornalista insiste e dopo un po grillo si convince, rilascerà l’intervista ma alle sue condizioni: <<mi mandi le sue domande via mail e io le rispondo subito dopo le feste>>

Il giornalista stila le sue domande che potete leggere sul post dello stesso, e le invia fiducioso della risposta di Beppe Grillo.

Passa natale, capo d’anno, la befana ma niente, Grillo non si fa sentire, il giornalista allora rimanda la mail per sicurezza, manda un sms, ma niente Beppe Grillo non risponde, il giornalista allora prende il telefono e chiama il ragionier Grillo ed ecco la discussione che ne consegue:

«Pronto buongiorno sono Gilioli de L’espresso, la disturbo?»
«Certo, lei mi disturba sempre».

«Mi dispiace. Volevo sapere se ha visto le domande che le ho mandato…».
«Certo che le ho viste e non intendo minimamente risponderle».

«Come mai?»
«Perchè sono domande offensive e indegne».

«Mi scusi, ma non mi pare, sono solo domande. Servono a un confronto. Se lei mi dà le sue risposte per iscritto, io le trascrivo tali quali, le dò la mia parola».
«No, non se ne parla neanche, lei non ha capito niente. Buongiorno».

«Buongiorno»

Come potete leggere questo dialogo ha del surreale, il grillo fanculista liquida il giornalista con un secco e semplice lei non ha capito niente!!!!

Dopo questa rocambolesca disavventura il giornalista deduce alcune conclusioni a mio avviso assolutamente comprensibilissime che potete leggere sempre sul suo blog.

Le mie conclusioni invece non hanno fatto altro che essere confermate, ovvero che Beppe Grillo non ha la minima idea di cosa sia internet!! che prima di ogni altra cosa è un mezzo per mettersi in contatto in modo da poter scambiare le proprie opinioni, internet è un mezzo asservito al dialogo, il signor Grillo nemmeno sa cosa significhi dialogo, il suo sito internet non è altro che la trasposizione ipertestuale dei suoi spettacoli e dei suoi monologhi, ogni giorno la gente che crede in lui lascia centinaia e centinaia di messaggi ai suoi post, tuttavia Beppe Grillo non si è mai permesso di rispondere ai suoi discepoli, mandandoli regolarmente a fanculo, quello di grillo non è un blog non lo è mai stato, è un sito monodirezionale al pari di un sito di una qualsiasi testata giornalistica (di partito) che dice di disprezzare, il suo sito come la sua immagine è gestita da una società, la Casaleggio Associati che ha tra i suoi partner la JP Morgan una banca con ingenti interessi nei settori finanziari energetici e petroliferi, con buona pace dei bio carburanti e del risparmio energetico con cui grillo si riempe la bocca.

Sul sito disinformazione.it c’è un interessante articolo su grillo, la Casaleggio e le varie società controllate, controllanti e partner di questa società e su come Beppe Grillo abbia smesso di parlare di certi problemi.

Tornando a Beppe Grillo, si è dimostrato ancora una volta per quello che è un comico uno showman che sfrutta i temi e i problemi cari alla gente per fare il pieno ai suoi spettacoli appoggiandosi a dei consulenti per curare la sua immagine, un po come fa un noto politico/imprenditore italiano.


Sai riconoscere un terrorista?

7 Gennaio 2008