A spasso nel web: 15/03/08

15 Marzo 2008

ancora una volta a spasso nel web, una pagina dopo l’altra, una opinione, un commento , una riflessione una notizia il web come al solito non smette di offrire spunti di riflessione e allora che c’è di meglio che presentare una serie di articoli che secondo il mio modestissimo parere meritano di essere letti.

Cominciamo con la politica, un interessante articolo di omb che fa un appello agli elettori di sinistra a non votare il partito democratico (fessocratico) scrivendo di come questo partito abbia abbandonato le idee e un programma di sinistra per optare su un programma rigorosamente di centro, un po per accontentare tutti, il cerchio bottismo elevato a sistema, è una deriva centrista spiegabile grazie al paradosso dei 2 gelatai.

Come Don Chisciotte invece pubblica un articolo di Carlo Bertani che fa una rassegna di una serie di leggi a partire dal 1970 dimostrando come un po tutte le forze politiche siano sempre andate contro i lavoratori. E’ un po difficile da leggere sopratutto in alcune parti ma è comunque interessante.

Doxaliber invece su mente critica si chiede se la scivolata di silvio non sia solo una cosa studiata a tavolino, effettivamente conoscendo il personaggio mi sembra una cosa molto probabile.

Accadono cose anche al di fuori del nostro orticello, c’è uno storico Israeliano ad esempio che afferma una interessante tesi secondo il cui il popolo ebraico è una invenzione, secondo lo storico israeliano questo mito del popolo ebraico è servito come scusa per creare lo stato di Israele.

Si scopre anche che in Iraq Saddam non utilizzò mai gruppi terroristici contro gli usa o Israele, ma va veramente? e pensare che abbiamo esportato tutta quella democrazia per niente!.

In Palestina invece l’ennesimo attacco da parte delle forze di invasione Israeliane.

Nella Norvegia invece una proposta di legge si accinge a dar gli stessi diritti delle coppie etero alle coppie gay, se passa la legge infatti una coppia gay potrà avere diritto all’adozione, alla fecondazione assistita, non che il matrimonio in chiesa.


Italian system

1 Marzo 2008

Ha fatto diverso rumore la trasmissione di la7 chiamata “Italian job”, trasmissione dove un attore si traveste di volta in volta volta da politico da imprenditore ecc. per vedere le reazioni di altri politici, giornalisti…

Il caso è stato creato in particolare da un servizio dove l’attore di cui sopra si traveste da emissario di una importante e fittizia impresa russa che gestisce dei casinò (altrettanto fittizi) in Europa dell’est e in sud America, la stessa è intenzionata ad aprire dei casinò in Italia, tuttavia la legge non lo consente, e quindi cosa si fa?

si crea una lobby ovvero un gruppo di persone che fanno pressioni sulle istituzioni, agendo su quelle singole pedine che hanno una posizione strategica nella enorme scacchiera della macchina istituzionale.

Quello che sorprende di tutta questa vicenda non è tanto il fatto che ci siano delle lobby o che ci siano dei politici disposti ad avere rapporti con queste lobby, ma la semplicità con cui è stato messo in piedi un gruppo di pressione (anche se fittizio) che tramite finanziamenti al politico o partito di turno (dicesi anche tangenti legalizzate) influenza di fatto la politica in modo che alcune decisioni siano coerenti con gli interessi di questo gruppo di persone, in questo caso con gli interessi di un finta società russa che vuole investire in Italia.

Praticamente è la versione in grande del vecchio e collaudato mangia e fai mangiare (a spese della società)
dopo questo quadro, ripeto niente di nuovo sotto il sole, ma vedere la semplicità con cui è possibile mettere in piedi un vero e proprio complotto, la prospettiva che si ha nei confronti delle dichiarazioni di politici e partiti cambia sensibilmente.

Come si fa a sapere se le decisioni prese da un governo sono frutto di manovre politiche o di pressioni da parte dei vari gruppi di potere, come si fa a sapere se quella privatizzazione o quella manovra fiscale al posto di un’altra, quella dichiarazione buttata un po così in merito ad un particolare tema non siano altro che i soliti “regali agli amici”.

lungi da me mettere in relazione queste scelte politiche che comunque possono essere condivisibili o meno, con degli ipotetici scenari come quelli descritti in testa al post, io non ho le informazioni necessarie per dimostrare il contrario tanto meno è mia intenzione farlo.

Prendendo atto della facilità con cui le lobby influiscono nella politica di questo paese, mi domando come sia possibile che certe degenerazioni della gestione della cosa pubblica siano così radicate nel sistema politico come evidenziato dalla trasmissione di Paolo Calabresi.

Possibile che la gente ritenga normale simili comportamenti da parte della nostra classe dirigente, a parte l’indignazione ad intervalli regolari, o al limite un vaffanculo, per poi tornare a farci i nostri porci comodi?.

Intanto questa mattina leggendo le notizie ho notato queste due cose 1 e 2.