E dai era solo una battuta!!!!

24 Settembre 2008

Certo che in questo paese non si può più scherzare, robe da matti, magari poi ti arriva uno di quei tecnocrati dell’unione europea e si offende pure.

Che ridere il senso dell’umorismo del ministro Maroni è qualcosa che a Bruxelles non possono capire, perché vedete il ministro sapeva benissimo che la normativa anti rom era contraria al diritto comunitario, e allora ha avuto la brillante idea di dire a tutti che la commissione europea aveva approvato la schedatura delle impronte rom, così ci ha provato, mica si aspettava di essere creduto veramente, ci hanno creduto tutti i telegiornali, gli elettori di sinistra e gli elettori di destra, perfino quei fessacchiotti del partito democratico.

Si che Maroni deve essersi vergognato a dire a tutti che scherzava, a dire la verità, aveva paura di perderci la faccia, quindi visto che tutti ci hanno creduto alla balla del momento, perché rovinare tutto, lasciamo le cose come stanno, gli italiani hanno memoria corta tra un paio di giorni si dimenticheranno perfino dei rom(forse).

Il povero Maroni però non aveva considerato lo scarso senso dell’umorismo che hanno quei tecnocrati musoni di Bruxelles, di fatti ieri un uomo di una tristezza infinita chiamato Jacques Barrot, che poi vedi il fato, ricopre la carica di commissario alla giustizia dell’unione europea, liquida il povero barzellettiere in camicia verde dicendo:

…………Non c’è alcuna decisione presa da parte nostra sui tre decreti, e io non ho notificato nulla all’Italia……………..

fonte

Come dire noi della commissione europea non abbiamo mai detto di approvare le norme anti-rom italiane, quindi cortesemente evitiamo di dire stronzate.

He! del resto non è cosa da tutti godere del finissimo Humor padagno.


Identità incerta

10 Settembre 2008

Quando una donna particolarmente promiscua, mette alla luce un figlio, capita spesso che risulti difficile capire l’identità del pargoletto, dicesi incerta.

Succede anche in politica quando un partito creato dal nulla, cerca di accontentare un po tutti, dagli operai agli industriali, dagli interventisti agli anti interventisti, dai laici ai clericali, tuttavia come spesso accade non si riesce nell’impresa di dar un contentino a tutti e allora per forza di cose bisogna tendere verso alcune direzioni direi quasi obbligate, è per questo che il PD (puttanaio democratico?) tende a destra.

Leggo infatti che in merito alla manifestazione del gay pride del 13 giugno a Genova, a quanto pare il capogruppo di Alleanza Nazionale nel consiglio regionale Gianni Plinio ha dato vita al comitato “gay pride-no grazie” l’obbiettivo di questo comitato è quello di creare un fronte comune per vietare questa “blasfemia” (notare il termine).

Di questa “cordata” anti democratica farebbe parte anche l’udc (il che il che mi sembra pure scontato) ma la cosa più pittoresca e che probabilmente in questo comitato potrebbe entrarci anche il Partito Democratico, di fatti la manifestazione non garba al presidente della provincia di Genova(PD) che si esprime in merito “una manifestazione provocatoria…. un fatto negativo….”, il vice presidente della giunta regionale (PD) chiede al sindaco di spostare il giorno della manifestazione in quanto concomitante con il corpus domini, mentre il senatore del PD Claudio Gustavino dichiara “Come genovese non posso essere orgoglioso che il Gay Pride si svolga nella mia città”

Questo è solo un accenno dell’omofobia dilagante tra le file del Partito Democratico del resto in un partito dove gli esponenti di spicco si chiamano, Rutelli, Binetti, Bindi non ci si può aspettare nessun senso della tolleranza.

Tutto questo mentre a Roma si svolge l’ennesima aggressione a coppie omosessuali, guai a camminare mano nella mano.


Coerenza e lega nord non possono coesistere nello stesso universo

6 Settembre 2008

pena il collasso dello stesso