la casta, gli italiani e la repubblica delle banane

repubblica delle bananePrendo spunto da questo post per fare una riflessione; non sulla politica tanto meno sulla mala imprenditoria, ma sulla mala società.
Premetto che il mio non vuole essere un post sulle colpe degli italiani assolutamente, ma a mio avviso una riflessione è da farsi, siamo proprio sicuri che la causa del decadimento della nostra società sia da attribuirsi alle caste, siano esse politiche, imprenditoriali o di altra natura.

Mi chiedo: se invece le lobby, i privilegiati, i vari gruppi di potere non fossero la causa del decadimento della società, ma fossero semplicemente il risultato prodotto da una mentalità tipicamente italiana? Ripeto non voglio attribuire le colpe di tutto ciò agli italiani non mi permetterei mai, ma se in qualche modo la società avesse permesso la nascita di queste anomalie?
Cosa non va nella società italiana da permettere a questi gruppi di potere di svilupparsi fuori e dentro le istituzioni.

In una mail pervenuta a Piero ricca , un ragazzo del sud di nome libero parla di un vero e proprio regime, quello della mafia, alcuni passi di questa lettera mi hanno particolarmente colpito :

i Birmani non ce la fanno più a vivere in un regime e vogliono giustamente la libertà, al contrario con i regimi di mafia ci si convive tranquillamente, anzi le mafie sono di fatto un punto di riferimento.

Vorrei incavolarmi ad alta voce ed esprimere il mio disgusto per tutto questo, ma il problema è: a chi mi rivolgo? A un popolo che invece di ribellarsi a questo regime lo venera?

Io sono siciliano e di queste cose ne ho sentite tante, sapete quante volte ho sentito dire che la mafia ci vuole, la mafia porta lavoro, senza la mafia non si lavora, e poi ci lamentiamo se un ex ministro del governo berlusconi dice ciò che molti italiani pensano che “con la mafia bisogna conviverci”.

Questo è il paese dove chi evade le tasse viene chiamato furbo, questo è il paese dove chi viene condannato in via definitiva viene continuamente rivotato.

Non sarà questa mentalità un po lassista menefreghista e a convenienza fanculista, di quelli che si indignano a intervalli regolari per poi tornare nella posizione di riposo (vi lascio immaginare quale) che ha creato un fertilissimo humus sociale che ha permesso il proliferarsi di queste anomalie?

Vedete prima di indignarci, scandalizzarci e inveire contro la politica, l’imprenditoria e tutte quelle cose che non funzionano in questo paese, prima di di distruggere i partiti e di dar vita alla nuova repubblica (almeno nelle intenzioni di grillo & Co. )
dovremmo cambiare il nostro modo di pensare per evitare di tornare di nuovo punto e a capo, e qui mi dispiace ma non ci sono grilli che tengano.

immagine presa da qui

23 risposte a la casta, gli italiani e la repubblica delle banane

  1. mauro scrive:

    Bravo, ma per cambiare il nostro modo di pensare dobbiamo venirle a sapere le cose, ossia dobbiamo essere informati. E quello che fanno Grillo & co. è proprio questo. Non si torna a punto e a capo. Sta cambiando il modo di fare informazione. Bisogna diffondere il verbo.

  2. nino84 scrive:

    ciao mauro
    non metto in dubbio che dobbiamo essere informati, ma dobbiamo cambiare atteggiamento verso alcune cose dobbiamo pensare più alla società che a noi stessi dobbiamo cominciare a chiamare le persone con i loro veri nomi, chi evade le tasse non è un furbo è un criminale, chi chi ti offre un contratto a progetto a 150 euro al mese è uno schiavista ecc.
    dobbiamo cambiare atteggiamento verso il potere considerare i mafiosi alla stregua di terroristi e non venerarli considerare il capitalismo malato italiano come un parassita di questa società e non come la soluzione agli sprechi dello stato fin che non cambieranno queste a tante altre cose avremo sempre gli stessi problemi.

  3. Comicomix scrive:

    la tua riflessione è interessante.
    Parto da lontano: l’Italia è il paese delle corporazioni. (Medioevo e poi rinascimento) Sono stati anche un impulso positivo allo sviluppo dell’italia, ma non sono riusciti, se non raramente, a farsi comunità.
    Dall’Italia delle Corporazioni, dei Comuni e delle signorie agli staterelli il passo (di qualche secolo) è stato breve. E all’appuntamento con la storia e gli stati nazionale siamo arrivati in ritardo e in modo anomalo.

    Siamo il pese del “Franza o Spagna, basta che se magna”, insomma…
    Certo, il problema è che un paese così (con tutte le caratteristiche, non solo negative, che ha) nella modernità si trova inevitabilmente frenato dalla suo familismo amorale da un lato e anarco individualismo dall’altro.
    Ma, e qui secondo me c’è un punto centrale, una classe dirigente serve anche per analizzare pregi e difetti del suop paese e le sue genti, e per guidarle verso un futuro migliore.
    La classe dirigente italiana (non solo oggi, ma oggi in modo più acuto, secondo me) questo compito proprio non se lo vuole prendere..
    Un sorriso scusa la prolissità..
    Mister X di COmicomix

  4. nino84 scrive:

    ciao comicomix
    giustissima la tua analisi sulla classe dirigente ma facci caso questa nostra classe dirigente è il riflesso della nostra società, questa nostra classe dirigente si permette di difendere loro privilegi perché c’è una società che gli permette di farlo e che quasi la giustifica.

  5. Comicomix scrive:

    Caro Nino. Sono d’accordissimo con te.
    Proprio perchè siamo un po’ tutti (esclusi i presenti, naturalmente!!! ^_^) corporativi e familisti amorali, ognuno è abbarbicato ai suoi privilegi e quelli che ci rappresentano non fanno eccezione.
    Se guardo alla storia, vedo però, negli altri paesi (e, molto più raramente, anche da noi, ma solo nel passato) uomini e gruppi che hanno saputo guardare oltre il “particulare” del buon Guicciardini, e rincorre il sogno di un futuro diverso (e, magari, raggiungerlo)
    Questo fa di uan classe dirigente una classe dirigente. Anche in una repubblica delle banane come molto spesso l’Italia finisce per essere..

    Ciao!
    Mister X di Comicomix

  6. prudentissimo scrive:

    Cari Amici, l’IRI andava al soccorso delle aziende decotte, risultato: democristiani cattivi e spreco “sovietico” delle risorse nazionali. La Norther rock bank sta fallendo e la Bank of England vola al soccorso, risultato: anche i frenetici del liberismo non sono così liberisti. Morale: ci stanno prendendo per i fondelli con i paragoni con gli altri Paesi” evoluti” o più “democratici”. L’Italia è un Paese medioevale che non ha conosciuto la rivoluzione, progredisce a “scatti”, è tendenzialmente tradizionalista e alterna momenti di rivolta feroce a quelli di un generico “volemose bene”. Non ho ricette, non credo esistano: so solo che lo sviluppo è sempre stato originato da noi da minoranze ( culturali, artistiche, risorgimentali, socialiste, economiche etc). E’ il Paese dei contrasti, delle eccellenze e delle mediocrità.
    A me piace e mi sento italiano.
    Ciao a tutti!

  7. pat scrive:

    Si la Casta.Ma a nessuno è venuto in mente che dimentichiamo il Signoraggio?ovverossia la cessione del Parlamento al signore che ha appeno lasciato il potere e si è fatto leggi per se stesso,nella più assolutà impunità
    Quanto ci è costato il falso in bilancio.E la Gasparri?Dovevamo toglierla entro il 20 settembre,perchè favorisce uno solo,il signore delle leggi per sé.Non l’abbiamo fatto.E ora pagheremo,tutti gli italiani,non l’autore della legge o il benificiario,400.000 euro AL GIORNO.A nostra insaputa.Per volere dei media che nasconono questa notizia e corriamo dietro la casta.Ma i fatti ,i costi veri del signoraggio non ci preoccupano

  8. nino84 scrive:

    ciao prudentissimo
    anche io mi sento italiano e appunto perché mi sento italiano vorrei che alcuni miei compaesani si comportassero con un po più di senso civico

  9. nino84 scrive:

    @pat

    dimentichiamo il Signoraggio?ovverossia la cessione del Parlamento al signore che ha appeno lasciato il potere e si è fatto leggi per se stesso

    scusa è probabile che abbia frainteso ma io per signoraggio intendo questo http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio

  10. eurodillo scrive:

    Commento il tuo post: E’ nato prima l’uovo o la gallina? Non si può dire quale sia il punto iniziale di un cerchio. La cosa certa è che da qualche parte bisogna cominciare per cambiare le cose, ed è più facile iniziare dalla politica, perché i politici sono meno degli italiani e perché decidendo sulle leggi possono agire in modo sistemico. Un ultimo appunto sul “rivotare”: in realtà in assenza di elezioni primarie a tutti i livelli, il voto è una farsa. Conoscendo grosso modo i rapporti di forza all’interno delle circoscrizioni – e i partiti li conoscono perfettamente – è possibile far eleggere chiunque. Si tratta semplicemente di saper gestire il sistema elettorale attraverso candidature in più circoscrizioni, liste formate oculatamente etc. Chiunque abbia mai fatto politica lo sa.

  11. domenicofelaco scrive:

    cari miei questo e come chieder chi e nato prima l uovo o la gallina avete citato alcuni passi della nostra storia che a mio parere non ci dignifica. Cosa fare niente signori miei e il nostro DNA e nessuno ce lo toglie pero qualcosa si puo fare certo non per tutti ma dico io perche chi ha una casa qualche risparmio non vende e se ne va in un altro paese oggi possiamo lavorare mettere attivita in tutti i paesi della comunita europea ma emigriamo solamente quando abbiamo fame e non riusciamo ad essere cittadini del mondo siamo quelli che andiamo nel deserto e vogliamo gli spaghetti alle vongole muovetevi.

  12. ageo scrive:

    Il sig.Pat, non ha le idee chiare riguardo il signoraggio, che invece farebbe bene a conoscere, visto che e’ la causa dei suoi e dei nostri mali. I politici sono asserviti al potere economico. Anche quelli che suo malgrado non si chiamano Berlusconi.

  13. pat scrive:

    Beh,se il termine signoraggio non vi piace ,chiamiamolo allora signoria,monocrazia,insomma un sistema politico che fà leggi per i patrimonio privato di uno solo.
    La multa Gasparri,400.000 euro al giorno,che l’Europa ci propina non è pagata nè da Gasparri,nè da berlusconi:la paghiamo tutti noi.Nel più assoluto silenzio dei media.
    Perchè la Casta si può toccare,ma il signore che ha fatto man bassa dei beni pubblici ,no

  14. nino84 scrive:

    @pat

    si adesso ho capito cosa volevi dire mi spiace ma purtroppo il termine signoraggio non c’entrava molto🙂 comunque si sono d’accordo con quello che dici, ma vorrei farti notare una cosa, in un’altro paese berlusconi (e anche altri personaggi) non sarebbero mai diventati quel che sono, perché in italia dobbiamo avere queste anomalie e perché tante persone continuano ad appoggiarle?

  15. la societa italiana si è adeguala alla convivenza con i furbi e i furbetti, questi da tutti vengono stimati ed imitati,senza rendersi conto che questi sono dei delinquenti ,delinquenti dai colletti bianchi ma sempre delinquenti e come tali vanno trattati.

  16. […] con i veri responsabili di questa situazione, ovvero con quella parte di italiani che hanno permesso di arrivare a questo punto , invece di mandare a fanculo questo e quello senza uno straccio di propositività, a parte quelle […]

  17. […] alla classe dirigente di questo paese, ma visto le mie recenti dichiarazioni sulla stessa e di chi ha il compito di eleggerla, credo che non ci resti altro da far che mettere mani al portafogli e pagare i nostri debiti, […]

  18. […] A mio avviso si è trattato di uno di quei grandi riflussi a cui la storia condanna periodicamente ogni nazione e chi continua a baloccarsi con percentuali di astensione e considerazioni sul “voto utile” dimostra di non voler comprendere il fenomeno in tutta la sua gravità. Proprio per questo è giunta l’ora che ciascuno di noi intraprenda la rivoluzione individuale di cui, su queste pagine, si parla da tempo e che, lentamente, inizia a fare breccia anche altrove. […]

  19. il gatto guastafeste scrive:

    l’italia non e’ solo il paese delle banane e anche il paese dell oscarica barile ovvero nessuno ha mai nessuna resposanbilitadi nulla degli inciuci politicomafiosireligiosi larepubblica del malcostume la repubblica del poco senso civico la repubblica dei pecoroni e dei coglioni ……..rincretiniti dai massmedia edaun informazione pilotata dai poteri forti politico-affaristici che intontisce tantissimi italiani pecoroni infatti tanta gente vota x gente corrotta o in odore di mafia..dimenticandosi chee grazie aquesta gente corrotta e incompetente se poi tanti no narrivanoa fine mnese se a napoli ci sono montagnedi rifiuti se i servizi sono da q1uinto mondo…. se l’italia perde da anni competitivita in ogn isettore tanto a molti italiani che cazzo gliene frega…. x loro l’italiava bene finche hanno da guardare il grande fratello il pallone e qualche altra ztronzata va sempre bene…. anche se governasse la persona piu luridae infame del pianeta. POVERO POPOLINO DI MENTECATTI… e dove puo andare una nazione cosi all osbando…. senon verso L’AUTODISTRUZIONE….

  20. il gatto guastafeste scrive:

    io vorei tornare degno di essere italiano ora c’e sol oda vegognarsi e camminare a testa in giu….. ma vorrei camminare fiero e rivolgereil mio sguardo verso l’alto felice di vivere in ua nazione degna governata NON M’IMPORTA da quale colore politico le ideologie non eistono piu’ CONTA IL VALORE DELLE PERSONE….appunto governata da persone ONESTE E CAPACI!!!! ma ahime’ cio’ e ‘ ancora utopia u dream d’inizio estate.

  21. BonarRIGO scrive:

    Caro nino, io mi limito volutamente alla Sicilia, in quanto allargare un discorso di “mentalità atavica” porterebbe inevitabilmente ad uscire fuori tema o confini. Sostengo da tempo che il “male” sta nella mentalità dei siciliani. L’errore sta nel voler vivere con il minimo sforzo e con il massimo beneficio storpiando e stroppiando il prossimo. Diciamo di ispirarci alla politica, ma potremmo ispirarci alla fede Cristiana. Ma questo già… è un’altro discorso.

  22. nino84 scrive:

    @bonarRIGO

    grazie per il commento

    logicamente ogni persona si ispira ai propri principi politici o religiosi, ma prima di tutto questo ogni persona dovrebbe ispirarsi ai principi del vivere in modo civile quelle piccole regole civili che stanno al di sopra di qualsiasi opinione politica o religiosa, quelle regole spesso non scritte che permettono alle persone di coesistere serenamente senza ledersi a vicenda, purtroppo in questo paese l’educazione civica non viene insegnata più manco nelle scuole.

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