Fare la differenza

Il web 2.0 è un modo di concepire la rete, come uno strumento di condivisione delle informazioni in modo sociale, ovvero non fa altro che trasporre le dinamiche sociali dalla vita reale a quella virtuale.

Per dinamiche sociali mi riferisco a sistemi che permettono tramite delle reti “sociali” di contatti e di strumenti di voto democratico come oknotizie o altri strumenti simili, di far interagire gli utenti, facendo si che si crei un flusso di notizie proveniente dal basso, il tutto filtrato dal “rumore di fondo” costituito dalla miriade di notizie che transitano quotidianamente sulle vie informatiche di internet.

Tuttavia il web 2.0, oltre a queste “sane” dinamiche sociali, ha assimilato altre dinamiche meno etiche, e dannose per il web stesso, di fatto la società reale non è composta soltanto da persone che mettono il sociale come priorità, ma purtroppo anche da persone che sfruttano questi sistemi democratici per proprio tornaconto.

Realtà come il clientelismo, il corporativismo, il profitto personale, non ché la corsa alla popolarità tipiche del mondo reale, hanno finito per snaturare la vera essenza della rete, questi strumenti vengono utilizzati da una fetta della blogsfera per aumentare la propria popolarità, quelli che sembrano ormai essere delle reincarnazioni digitali di costantino, hanno imparato a manovrare il sistema in modo tale da far perdere la funzionalità originale di strumenti quali i siti di editoria sociale facendoli divenire delle enormi vetrine dove poter pubblicizzare gratuitamente il proprio blog, hanno creato delle reti di contatti e di amicizie in modo da poter far scambio di voti, mangia e fa mangiare che diventa rispettivamente vota e fai votare, il link come moneta di scambio per favorire queste relazioni e sopratutto per scalare le classifiche.

E’ una deriva lobbystica (permettetemi il termine) che porta alla costruzione di gruppi organizzati di utenti o nel peggiore dei casi di utenti fittizi che favoriscono sempre le stesse persone, commenti falsi e di circostanza che riportano scritto tra le loro righe ricambia il favore.

I gestori di questi servizi son dovuti correre ai ripari facendo modifiche ai vari algoritmi (all’interno dei limiti fisiologici imposti dalla natura del sistema stesso), in modo tale che il sistema intervenga nel momento in cui individua dei comportamenti che tendono alla manipolazione dello stesso, ne è un esempio oknotizie dove gli interventi degli amministratori in tal senso, hanno generato delle discussioni che vedevano protagonisti alcuni utenti che erano stati (a loro dire) penalizzati dal demoniaco algoritmo.

Modifiche che non avrebbero avuto senso di esistere se solo la massa critica di utenti di oknotizie, cominciasse a votare i post in fattore del loro effettivo e personale gradimento, e non per logiche di lecchinaggio, cosa che avviene forse per quella tipica mentalità tutta italiana di cui ho parlato diverse volte su queste pagine, di quella sudditanza verso chi detiene un briciolo di potere nella speranza di far parte del giro, o quanto meno di avere dei benefici di riflesso cercando di rimanere nella loro ombra, uomini, mezzi uomini, pigliainculo, e quaquaraquà, e come nella vita reale anche nella vita virtuale gli italiani dimostrano tutta la loro mediocrità.

Il web sta diventando troppo simile alla televisione i contenuti sono sostituiti dalle immagini divertenti, o dai video virali, non che non siano contenuti legittimi ma troppo spesso vengono proposti solo per mere questioni di ingressi, ovvero potenziali click sulle pubblicità adsense, e il che non ci sarebbe niente di male se non fosse che spesso rubano spazio a notizie che meriterebbero di essere lette ma che non riescono ad emergere dalla massa in quanto estranei ai meccanismi e alle dinamiche esposte prima, come le trasmissioni trash che si vedono in tv, inutile lamentarsi quando sono le trasmissioni televisive che riscuoto più successo, il che si traduce in maggiori profitti da parte delle emittenti televisive grazie alla pubblicità.

Socializza, ritrovare lo spirito del web

L’unica soluzione a mio avviso è quello di utilizzare con coerenza gli strumenti messi a disposizione dal web, usare le reti sociali fregandosene delle varie oligarchie, leggere gli articoli che più ci interessano e votare di conseguenza, utilizzare strumenti quali i feed rss, e gli aggregatori e magari condividere gli articoli che ci sembrano più interessanti, vedi il box nel mio blog dove segnalo gli articoli a mio avviso più meritevoli provenienti dai blog che seguo, o meglio aderire alla campagna socializza di doxaliber dove potete segnalare i vostri blog o i blog che ritenete più interessanti.

Come dice il buon doxa, bisogna ritrovare lo spirito del web e questo lo si può fare soltanto isolando quella parte della costantinosfera, che sfrutta il web per arrivare li dove nella vita reale non arriverebbe mai, tuttavia non bisogna commettere l’errore di considerare l’intera blog sfera come dei corona in erba come detto in alcune trasmissioni televisive dove si va contro ai blog più per motivi ideologici, perché la blogsfera quella sana che se ne frega del pagerank, delle classifiche, dove la massima aspettativa che anno dagli adsens è quella di ripagarsi l’hosting o l’adsl se ci arrivano, tutti quei blog che restano nell’anonimato e che non hanno la necessaria visibilità.

Gli strumenti non mancano, manca soltanto la volontà di usarli come si deve per cercare di fare la differenza.

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