Cronache da un paese morente

Questo paese sta morendo, e ad affondare il colpo di grazia sono i suoi stessi abitanti, ormai talmente anestetizzati da non riuscire più ad indignarsi se non per qualche ora, nel peggiore dei casi invece sono consapevoli della deriva di questo paese in putrefazione, anzi se possibile danno il loro contributo.

Oggi si dovrebbe festeggiare la festa de l’unità, che da oggi si chiamerà festa democratica(fessocratica), insomma quella che era una festa che conteneva i valori della sinistra, quella cultura popolare che faceva capo alla somma dei partiti comunisti e social democratici saranno sostituiti da quel vuoto endemico che si porta appresso quall’obrobio chiamato partito democratico, in un processo che continua inesorabilmente a sradicare il concetto stesso di sinistra, ormai essere di sinistra significa essere equiparati a terroristi tanto da togliere alla madre suo figlio in quanto militante di un partito comunista e quindi per antonomasia, un estremista un terrorista che si rinchiude nel suo cesso sociale a bere e drogarsi del resto è questo che fanno i giovani comunisti.

In questo paese è considerato estremista stare dalla parte dei più deboli, è un estremista chi si oppone alla deriva razzista di questo paese, dovremmo fare tutti come il gestore di quel chiosco ad Ostia che assieme ad altri componenti della sua famiglia hanno pestato a sangue un immigrato reo di vendere bibite con il suo frigo portatile, tutto il mio disprezzo a chi nonostante l’accaduto ha continuato a servirsi da questi subumani.

fortuna che a difenderci da queste orde di bibitari extra comunitari, non che pompieri improvvisati, c’è lega nord, attenta alla difesa delle nostre tradizioni culturali non che curinarie, anche se e difficile restare coerenti con le proprie idee (chiamiamole così) del resto se ad uno di questi alfieri delle tradizioni nostrane capita di affittare un capannone a dei clandestini che per di più tirano su una attività illegale con altri 9 cinesi ridotti in schiavitù, non gli può mica dire di no tanto meno denunciare la cosa alle autorità competenti.

É estremista chi condanna gli evasori, del resto in un paese che detiene il primato di paese europeo con la più alta evasione fiscale, sempre secondo i dati, ad evadere sarebbero gli industriali per il 32%, bancari e assicurativi per il 28%, il 12% sono commercianti, artigiani l’11%, i professionisti il 9% e i lavoratori dipendenti per il restante 8%, l’Italia si dimostra ancora una volta per quello che è un paese di ladri.

E a proposito di ladri, il più grande immobiliarista italiano ovvero il vaticano, starebbe edificando una sorta di pizzeria sopra un suo palazzo storico in barba alle leggi italiane, visto che lo stesso ricade sotto giurisdizione vaticana per via della extra territorialità, e il tutto come di consueto esentasse, come dire rubano gli italiani per quale motivo non dovrebbe rubare la chiesa.

Questo è un piccolo scorcio di un paese sempre più verso la deriva, morente, che si sposta per inerzia spinto dai venti di una deriva popolare.

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