Quando il governo pare più a sinistra del PD, l’intervento statale per arginare l’assurdo aumento dei prezzi.

Evidentemente in quell’agglomerato di anime che hanno il solo scopo di contribuire all’entropia dell’universo ogni tanto balena qualche idea sensata.

Il ministro per le politiche agricole alimentari Luca Zaia, lancia la proposta di calmierare i prezzi di alcuni prodotti di prima necessità, ovvero fissare un prezzo politico per quanto riguarda la pasta il pane e il latte.

Che ci siano delle speculazioni del settore agro alimentare, a cominciare dalla grande distribuzione fino al piccolo market sotto casa, è noto a tutti, gli operatori di questo settore sono stati lasciati liberi di poter fare il bello e il cattivo tempo, sfruttando l’ingresso dell’euro come pretesto per poter gonfiare i prezzi dei propri prodotti fin oltre il doppio del corrispettivo in lire.

É auspicabile oltre che logico che lo stato intervenga a limitare i prezzi quanto meno dei generi di prima necessità, indipendentemente da chi è al governo.

La favoletta del libero mercato ha fallito, e  questi sono i prezzi stabiliti da libero mercato, un mercato libero di poter creare cartelli e di speculare sulle spalle del consumatore.

Immediata e scontata la risposta delle associazioni dei consumatori, come scontata la risposta dell’istituto Bruno Leoni che riporto testualmente:

….non è certo compito del ministro gestire le relazioni tra chi produce e chi compra. Invece che pretendere di bacchettare i liberi imprenditori che producono pane o pasta, Zaia farebbe bene – da ministro – a vedere se non vi sono strozzature legali che impediscono al mercato e alla concorrenza di tutelare nel migliore dei modi il consumatore….

fonte

Insomma la soluzione liberista sarebbe sempre quella, liberalizzare ancora di più il settore in modo che il mercato e la concorrenza si autoregolino da soli. . . . . . .

In definitiva non posso che plaudire alla proposta del ministro Zaia, sperando che le forze interne al governo e all’opposizione(va be chiamiamola così una volta tanto) non creino problemi.

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