Soltanto pena

“Il Signore ha voluto in questa settimana santa che in qualche modo anche loro partecipassero al mistero della sua passione. Vogliamo vedere qualcosa di positivo, anche in questa tragedia. In fondo il Signore quando vuol farci partecipare delle sue sofferenze vuol farci anche partecipare della gloria della sua resurrezione”

padre Livio Fanzaga

Io veramente non so cosa rispondere alle ultime dichiarazioni di padre Livio Fanzaga in merito al terremoto in Abruzzo, di fronte a tanta distruzione, si dovrebbe avere la decenza di lasciare per se le proprie opinioni personali, e dare il proprio supporto alle persone che soffrono della perdita dei loro cari.

Diglielo a loro che tutto questo è stato il volere del tuo dio, diglielo in faccia che il tuo dio li ha voluto infliggere tanta sofferenza in modo che potessero partecipare al mistero della sua passione.

Diglielo in faccia dopo aver visto i loro occhi, e non dall’alto di un microfono che ti permette di lanciare le tue fatwe.

Tuttavia il sentimento che evochi non è rabbia, ma soltanto pena, una grande enorme e sconfinata pena.

13 risposte a Soltanto pena

  1. Dario Ballini scrive:

    Io lo manderei a spalare le macerie….

  2. nino84 scrive:

    io mi stupisco di come si possa arrivare a tanto, senza un minimo di rispetto per quella gente.

  3. Caposkaw scrive:

    beh, alla fine la vita non ha senso.
    neanche la vita di desiree, guarda caso.

  4. nino84 scrive:

    che vuoi dire?

  5. giovanni scrive:

    e torturarlo un po’ per farlo sentire partecipe della sofferenza di Gesù? Non penso che se ne avrebbe a male, no?

  6. nino84 scrive:

    non sarebbe una brutta idea

  7. Lorenzo scrive:

    No comment su questo povero scemo.
    Vorrei intanto sapere del papa, cosa sta facendo per l´Abruzzo?
    In che modo contribuisce, a parte qualche preghierina? Se desse anche solo un anello della sua collezione, ci si sfamerebbero gli sfollati per un mese. Perché non da il buon esempio, invece di parlare a vanvera?

  8. ivano scrive:

    Per ogni madre ancora troppo immatura
    Che ha avuto troppa paura
    Per ogni vita finita in un sacco della spazzatura
    Per chi ha visto un genitore andare via
    Per chi il proprio padre non sa nemmeno chi sia
    Per chi cresce a mazzate date da un alcolizzato
    Per il figlio che è scappato
    E per quello che l’ha ammazzato
    Per chi ha sentito sulla gola un coltello
    Per le vergini vendute come carne da macello
    Per il padre schiacciato dal suo lavoro
    Che per dare il pane ai figli invecchia lontano da loro
    Per ogni madre che si attacca alla bottiglia
    Per ogni soldato mai ritornato alla famiglia
    Per ogni cuore fatto a pezzi da una stronza
    Per ogni donna che ha un uomo che non la ascolta
    Per la gente onesta che però si sente sempre dire di no
    Ce l’hai un attimo per me? Perchè c’è troppo bisogno di aiuto
    Ti prego dimmi mentre il mondo piange Dio dov’è
    Una preghiera va a chi è in carcere senza motivo
    Per chi esce ma non cambia e torna in gabbia recidivo
    Per il suo bambino
    Per il suo futuro
    Per chi è aldilà del muro
    Per chi è umiliato e al suo padrone grida vaffanculo
    Perchè ogni verità taciuta venga conosciuta
    Per l’aria sporca e ogni foresta che viene abbattuta
    Per ogni nonno come il mio che ha disertato il duce
    Per chi ogni giorno prega Dio di avere un po’ di pace
    Per ogni bacio non dato
    Per ogni amore trovato
    Per il barbone affamato morto in un prato
    Per quello che si è salvato
    Grazie a un euro donato
    E per l’uomo che l’ha sfamato al volontariato
    Per chi non se ne frega
    Ti imploro veglia e prega
    Su ogni ribelle nel giusto che non si piega
    Per chi è sul baratro però
    Guarda in basso e dice no
    Ce l’hai un attimo per me…
    Minuto dopo minuto il mondo va a rotoli ma resta muto
    Dove sono cresciuto vieni tenuto
    Seduto e l’odio viene venduto
    Da mani lisce come velluto
    Per cui c’è troppo bisogno di aiuto
    Per chi non usa la forza ma usa il dialogo
    Per chi non si arrende all’ennesimo ostacolo
    Per quelli che sono vivi per un miracolo
    Per te se come me vivi per un miracolo
    Guarda giù dai speranza ai sognatori
    E la forza per costruire giorni migliori
    Per chiunque sia tagliato fuori
    E guarda il cielo come me

    Gemellidiversi

    salutisinistri

  9. nino84 scrive:

    E’ bellissima, grazie.

  10. don Luca scrive:

    Sottovoce provo a ripetere qui quanto ho scritto anche in altri blog: da cristiano e da prete. Gesù è morto in croce perchè l’uomo non fosse più messo in croce da altri uomini, ha perdonato perchè ci perdonassimo, ha subito di tutto perchè noi non lo subissimo di più, si è fatto ateo perchè l’uomo non dovesse più esserlo.

    No, Gesù non sorride dal Paradiso guardando a questo inferno. Gesù è in questo inferno a soffrire accanto a chi soffre, con tutti quei cristiani che in questi momenti si stanno dando da fare in tanti modi. In Abruzzo e nei tanti inferni che non sono mai sotto i riflettori.

    Scusate la lunghezza del post, ma voglio bene alla Chiesa ed al mondo, e quel che sento in giro non rappresenta, sempre, come la Chiesa vuole essere ed è nel mondo…

  11. nino84 scrive:

    grazie per il contributo don Luca

  12. BonarRIGO scrive:

    Ricorderemo a lungo questa Pasqua 2009. Purtroppo per i fatti di un terremoto, ma per fortuna… per la grande partecipazione attiva di tutta la gente italiana e non. Si è detto che la Fede perde terreno, si è detto che la gente ha perso i suoi valori, si è anche detto che i giovani ormai navigano nell’oblio e non hanno più ideali. Evidentemente non è così.

    La solidarietà forte che sta arrivando da ogni dove in Abruzzo, è quanto Gesù predicò ad ogni uomo(che sia oggi cristiano o musulmano o… ateo).

    Tuttavia, presto (purtroppo) i riflettori dei mass-media si affievoliranno, ciò nonostante ci sarà ancora molto da donare, da fare, da condividere nel silenzio e nell’anonimato.

  13. lavvocatodellangelo scrive:

    mah, 5 milioni di euro, prima 3, poi la CEI ha aggiunto altri due, li hanno inviati. La presenza del Papa, credo molto intelligente nell’inviare prima i soldi e poi la Sua persona, ha una valenza che credo sia positiva. Cerchiamo di guardarci in faccia, quelle parole di quel prete sono di maniera, e fanno arrabbiare molte meno persone di quelle che effettivamente “solleva”… non c’è che dire. E’ il cosiddetto “contesto” della prima legge della comunicazione, detta “lineare”. Secondo me è parecchio peggio quello che non si dice sull’invio dei fondi di solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma. Protezione civile e CRI diciamo, sono “costrette” ad appoggiarsi agli istituti di credito, e questo è anche intuibile, … sono i particolari che fanno male.
    1) incamerare i soldi in arrivo comporta l’apertura di un conto: la banca ci guadagna una prima volta!
    2) il consiglio migliore che il promoter fa al “cliente”, in questo caso l’Ente percettore, è di investire in fondi agili, sicuri, in attesa che si capisca cosa fare, quando fare, e che si assesti il gettito delineando il quantum raccolto: la banca ci guadagna una seconda volta
    3)e se qualcosina “serve” subito? ecco che la banca ci “viene” incontro: si apre un secondo conto di “anticipo liquidità” diciamo per le spese immediate e correnti che l’Ente impiega in piena emergenza o immediatamente dopo: la banca ci guadagna una terza volta. Che ne pensate? perchè queste cose ce le dicono di domenica a mezzanotte?

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