Quando il governo pare più a sinistra del PD, l’intervento statale per arginare l’assurdo aumento dei prezzi.

29 agosto 2008

Evidentemente in quell’agglomerato di anime che hanno il solo scopo di contribuire all’entropia dell’universo ogni tanto balena qualche idea sensata.

Il ministro per le politiche agricole alimentari Luca Zaia, lancia la proposta di calmierare i prezzi di alcuni prodotti di prima necessità, ovvero fissare un prezzo politico per quanto riguarda la pasta il pane e il latte.

Che ci siano delle speculazioni del settore agro alimentare, a cominciare dalla grande distribuzione fino al piccolo market sotto casa, è noto a tutti, gli operatori di questo settore sono stati lasciati liberi di poter fare il bello e il cattivo tempo, sfruttando l’ingresso dell’euro come pretesto per poter gonfiare i prezzi dei propri prodotti fin oltre il doppio del corrispettivo in lire.

É auspicabile oltre che logico che lo stato intervenga a limitare i prezzi quanto meno dei generi di prima necessità, indipendentemente da chi è al governo.

La favoletta del libero mercato ha fallito, e  questi sono i prezzi stabiliti da libero mercato, un mercato libero di poter creare cartelli e di speculare sulle spalle del consumatore.

Immediata e scontata la risposta delle associazioni dei consumatori, come scontata la risposta dell’istituto Bruno Leoni che riporto testualmente:

….non è certo compito del ministro gestire le relazioni tra chi produce e chi compra. Invece che pretendere di bacchettare i liberi imprenditori che producono pane o pasta, Zaia farebbe bene – da ministro – a vedere se non vi sono strozzature legali che impediscono al mercato e alla concorrenza di tutelare nel migliore dei modi il consumatore….

fonte

Insomma la soluzione liberista sarebbe sempre quella, liberalizzare ancora di più il settore in modo che il mercato e la concorrenza si autoregolino da soli. . . . . . .

In definitiva non posso che plaudire alla proposta del ministro Zaia, sperando che le forze interne al governo e all’opposizione(va be chiamiamola così una volta tanto) non creino problemi.

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moriremo tutti vegetariani?

4 ottobre 2007

Nell’ultimo periodo abbiamo visto tutti un considerevole aumento dei prezzi, sopratutto per quanto riguarda i generi alimentari, quali il pane che secondo le stime di altroconsumo costa mediamente dai 2 a i 4 euro al chilo, del resto anche la materia prima la farina sempre secondo le stime di altroconsumo è aumentata del 37%, lo stesso articolo della già citata associazione parla di cartello e di speculazione da parte delle categorie.

Gli aumenti riguardano anche la carne, secondo la commissione europea il prezzo della carne potrebbe aumentare fino al 30%, prepariamoci a diventare vegetariani.

E sul fronte dei testi scolastici le cose non sono andate meglio chiunque ha figli fratelli o sorelle che sono iscritti alle medie o alle superiori sa benissimo quanto è venuto a costare la loro istruzione sopratutto per chi si iscrive al primo anno, si parla di aumenti che vanno dall’11 al 18% , e ancora una volta altroconsumo parla di eventuale cartello nel mercato dei libri scolastici, ma non solo il tetto ministeriale che fissa un limite di 280 euro per la spesa delle famiglie riguardo i libri di testo è stato sforato con prezzi che vanno ben oltre le 300 euro, se poi aggiungiamo i prezzi per tutto il materiale di cancelleria la spesa per le famiglie è diventata insostenibile.

Nella rete si è discusso molto di questi aumenti [1][2], molti danno la colpa ai privati altri danno la colpa al governo in carica, chi al governo passato, ora secondo me lo stato dovrebbe mettere dei paletti che limitano questo aumento incontrollato dei prezzi, (ed in un certo senso è stato fatto per quanto riguarda il tetto dei libri di testo, ma il governo si è dimostrato incapace di far rispettare le proprie leggi), sono assolutamente favorevole ad un intervento dello stato in questo senso, anche se sono sicuro che i soliti ben pensanti ultraliberisti griderebbero allo statalismo, non sia mai che lo stato interferisca nella vita economica dei privati, poi ci sono i liberisti all’italiana che dopo aver invocato il liberismo criticano il governo di non aver fatto niente per evitare questi aumenti ingiustificati.

Il fatto però è che questi liberifinti hanno assolutamente ragione, senza porre dei paletti si da la possibilità ai questi cartelli e di far levitare i prezzi senza controllo , ma qualcosa mi dice che non sarà questo governo a farlo tanto meno quello successivo, l’importante è spremerci come limoni, finché ci sarà qualcosa da spremere.

Ma io sono troppo pessimista dovremmo vedere il lato positivo della faccenda, i nostri figli visto i costi dei libri si saranno ignoranti come voleva totò, ma almeno cresceranno vegetariani e salutisti.