I bambini! chi penserà ai bambini! ovviamente il marciume leghista.

22 agosto 2009

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ATTENZIONE QUESTO POST CONTIENE IMMAGINI NON ADATTE AD UN PUBBLICO DI MINORI CON GENITORI RAZZISTI

Se non finisci di mangiare chiamo la musulmana….

Ovviamente non credo che ci siano persone che intimoriscono così i loro figli (o quasi), tuttavia a in una piscina di Verona, dei bambini alla vista di una donna che faceva il bagno con un costume che le copriva tutto il corpo, a detta dei loro genitori, si sono spaventati, immagino pipì collettive nell’acqua di questa piscina, genitori occupati a calmare i tremolanti e incontinenti bambini.

immagino il terrore dei bambini quando alla televisione vedono scene come questa

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PAURA E !!

e presumo che questi bambini non vanno mai in chiesa

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ARGH!!!

Tralascio le motivazioni che hanno portato all’allontanamento della donna con quel particolare costume da bagno, anche se sono sicuro che se un giorno decidessi di farmi il bagno in quella piscina con un costume da bagno vintage  anni 30, per intenderci quelli a mezza gamba con le bretelle, probabilmente più che paura susciterei ilarità, ma mi farebbero stare ugualmente….

Quello su cui vorrei soffermarmi è sul fatto che i “genitori” abbiano usato come pretesto i loro stessi figli per far allontare una donna che per motivi che sfuggono alla normale inteligenza, non aveva il diritto di farsi il bagno assieme a loro.

Ecco cosa dovrebbe far discutere, non una donna che fa il bagno con un costume che le copre tutto il corpo, ma che per giustificare le proprie tesi razziste certi genitori non si fanno troppi scrupoli a sfruttare i loro figli.

Questo si che fa paura.

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Matematica elettorale

9 giugno 2009

Le elezioni europee sono finite, e direi anche finalmente, dopo mesi di campagna elettorale, chi con più visibilità, chi purtroppo meno.

I temi della campagna elettorale li abbiamo visti tutti il caso Noemi in primis, la destra che tornava sul voto utile.

E finalmente arrivato il giorno (i giorni) dove il popolo può democraticamente, si fa per dire, esprimere la propria preferenza, esercitando la propria sovranità sancita dalla costituzione (che belle parole).

Risultato vince la destra non proprio come avevano sperato, il 45% sbandierato dal nanetto di villa certosa infatti non viene raggiunto, tuttavia si portano a casa un minoritario ma sempre maggiore rispetto a tutte le altre preferenze 32,5%, il partito democratico(anche questo è un modo di dire) raggiunge il 26,2%, la lega nord dal canto suo continua con con il  trend delle scorse primarie, ovviamente supportato dalla xenofobia dilagante di questo paese, fenomeno tra l’altro non limitato soltanto allo stivale, l’UDC si assesta con quasi il 7%, mentre l’MPA assieme ai fascisti di Storace fa un buco nell’acqua.

Ennesima batosta invece per la sinistra, o meglio per tutte le sinistre che stanno “alla sinistra” di ciò che viene chiamato centro sinistra, che con grande giubilo di tanti che si professano democratici resta fuori da ogni istituzione, buttando all’aria un pozzo elettorale che avrebbe raggiunto benissimo il 7%.

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Come definire questa enorme cazzata se non miopia politica? o forse è semplicemente carenza di basi matematiche, e direi anche gravi visto che le addizioni vengono spiegate nella prima elementare, sempre che la Gelmini non ci metta lo zampino, ma siccome i leader dei tre principali schieramenti comunisti e mi riferisco in particolare a SL e PCL, non hanno mai avuto la sfortuna di andare a scuola dove le regole sono dettate dalla riforma Gelmini, devo supporre che siano in grado di fare una semplice operazione matematica secondo il cui, se è vero che il 3,4+3,1+0,5=7 e sopratutto se è vero che 7>4 be devo per forza tornare alla prima ipotesi ovvero stupidità politica.

O magari la risposta a questo fallimento è da ricercare nella corsa alla comodità di una poltrona, magari per via di insopportabili dolori del plesso emorroidario, dovuti a chi magari per accaparrarsi voti tendeva la mano verso il PD o magari faceva opposizione a sinistra, fatto  sta che indipendentemente dai dolori anali di chi che sia, la decisione di presentarsi con tre differenti liste comuniste alle elezioni europee è stato un suicidio politico.

Che serva da lezione per le prossime elezioni, qualunque esse siano.


Legge Ad Veltronam

4 febbraio 2009

Non saprei in quale altro modo definire la legge elettorale alle europee che introduce lo sbarramento al 4%, detto in parole povere questo significa, che gli elettori che votano partiti piccoli, che vanno da sinistra a destra, non meritano di essere rappresentati non solo al parlamento nazionale ma neanche al parlamento europeo, e parlo del 14,6% di elettorato, milioni di persone che non meritano di essere rappresentate in un paese a democrazia limitata come il nostro.

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Un baratto mi verrebbe da dire, il PD salva il sottosegretario Nicola Cosentino accusato di camorra, grazie al PD è passata quell’obbrobrio legislativo chiamato federalismo fiscale (grazie anche a Idv), chi sa come deve essersi sentito soddisfatto Veltroni al plauso di Bossi, e come contentino viene siglato l’accordo per lo sbarramento alle europee, sembra quasi che la vera opposizione il pd la faccia verso la sinistra.

Che dire, non mi sarei mai aspettato niente di meglio dal Partito Democratico, che si dimostra per quello che è, un partito, che ha l’unica finalità di consolidare ulteriolmente la casta oligarchica di questo paese.

Gli elettori sono tutti uguali……..  una volta superate le soglie di sbarramento


Obama e la crisi di identità della sinistra

21 gennaio 2009

Resto perplesso di fronte alle manifestazioni di giubilo della sinistra italiana, in merito all’elezione di Obama.

Leggo di cambiamento, di nuovi modelli, e di speranze, ma sopratutto una certa equiparazione tra la sinistra italiana e il partito democratico americano, che permettetemelo sta alla sinistra nello stesso modo in cui la chiesa sta ai radicali.

La sinistra italiana ha riversato su quell’uomo tutta una serie di speranze e desideri di rivalsa, che purtroppo rimarranno tali.

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Come si può minimamente paragonare Obama e la sua politica (a giudicare dalle sue dichiarazioni) con i valori della sinistra, visto e considerando che è l’antitesi di tutto ciò che la sinistra ha sempre combattuto, sarà che essere “democratici” quanto meno nel nome ultimamente fa tendenza, come se ci fosse bisogno di marchiarlo sui nostri simboli per chiarirlo, sarà perché dietro al termine democratico si nasconde la pochezza della sinistra italiana, e che quindi ha bisogno di simboli nuovi che incarnano dei valori a cui fare riferimento, poco importa se gli stessi svalutano l’essenza e il significato stesso di sinistra.

Come si può condividere i valori politici di chi ha finanziato la sua campagna elettorale con il denaro proveniente delle più grandi banche del mondo, che hanno speculato sulle vite di milioni di persone, essendo la concausa della crisi attualmente in atto, ma la sinistra non era contro le lobby finanziarie, o sarà per quella particolare collusione tra il centro sinistra italiano e l’alta finanza.

Come si può riporre le proprie speranze in un uomo che e diventato presidente degli stati uniti grazie anche alle donazioni di compagnie farmaceutiche e assicurative, ma la sinistra, anzi noi di sinistra, non ci siamo sempre battuti per una sanità socializzata più umana ed equa senza le storture del modello sanitario americano, come si può minimamente pensare che il neo presidente Obama si muova in questa direzione dopo aver preso ingenti somme di denaro da chi con questo sistema ci lucra.

Come si può battere per i diritti civili e poi osannare un ex senatore che al congresso votò per la legge FISA.

Come si può essere pacifisti e anti imperialisti appoggiando un presidente che secondo le sue dichiarazioni intende aumentare il contingente militare in Afganistan e Pakistan, che appoggia Israele, promettendo 30 miliardi di dollari in dieci anni per Tel Aviv, come sostenere un presidente che appoggia il criminale embargo di cuba.

Come si può essere contemporaneamente a favore del socialismo (chi più chi meno) ed appoggiare una politica neo liberista.

In definitiva, sono diventati questi i valori della sinistra italiana, e giusto che i leader di quello che resta della sinistra italiana si rifacciano al partito democratico americano che tutto si può dire tranne che incarni valori di sinistra?

“Una manifestazione molto emozionante. E’ l’inizio di una stagione nuova che cambiera’ la storia”. Nelle parole di questo giovane presidente afroamericano c’e’ la sintesi di cui in cui credo da tutta la vita. Walter Veltroni

fonte

Wolter ci crede da tutta una vita, ricordatevi lui era quello che militava nel pci senza essere necessariamente comunista”

Per approfondire la figura di Obama

http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=9724

http://www.senzasoste.it/editoriali/usa-obama-verso-la-presidenza.-pi-ambiguit-che-cambiamento.html

http://www.agoravox.it/Tutti-i-numeri-di-Obama


L’ostaggio

30 dicembre 2008

Ho letto questa dichiarazione di Berlusconi

Berlusconi: Quelli di An mi acclamano, hanno capito che io sono piu’ a destra di Fini

“Di Pietro ha stretto il Pd in un abbraccio mortale”. E’ uno dei passaggi di Silvio Berlusconi ai senatori del Pdl durante il consueto brindisi di auguri. Il premier si e’ soffermato a lungo sulla crisi finanziaria, ha ringraziato tutti gli esponenti del partito per il lavoro a Palazzo Madama e ha sottolineato soprattutto la vittoria di Chiodi in Abruzzo. “Anche quelli di An mi hanno acclamato, hanno capito che io sono piu’ a destra di Fini…”. Ha scherzato il Cavaliere.

fonte

Ora lasciamo perdere le sviolinate al popolo di AN, quello che mi ha incuriosito è stata questa frase “Di Pietro ha stretto il Pd in un abbraccio mortale”

A quanto pare tutti gli avversari politici di Silvio (anche se definire il pd un avversario politico è una mezza bestemmiata.. sic) hanno tutti la grandissima sfortuna di essere sempre ostaggio di qualcuno.

Prima con prodi, che poverino era ostaggio dei comunisti, oltranzisti, massimalisti, terroristi, e almeno un’altra decina di parole che finiscono con isti, ora che Romano Prodi non c’è più, tanto meno la sinistra, tocca al piccolo Walter essere ostaggio di qualcuno, questi “democratici” sono proprio sfortunati hanno sempre qualcuno che gli sta con il fiato sul collo.

Ma la cosa più singolare, è che gli ostaggi non solo non replicano a queste dichiarazioni, ma sembrano cavalcarle prendendo le distanze dai così detti sequestratori, una sorta di sindrome di Stoccolma al contrario.

La mia malizia mi porta a pensare che il PD cerchi di eliminare mediaticamente non ché dalla scena politica, tutto quello che si trova al di la del partito democratico, parallelamente a quanto avviene  nel centro destra,  una deriva dualista che tende a semplificare il panorama politico verso un duopolio che sa tanto di oligarchia, oppure nel più semplice dei casi, solo incompetenza politica, e tra queste due sinceramente non so cosa sia peggio.


L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

30 ottobre 2008

Il giornale di partito vaticano ha pubblicato un editoriale (per altro senza firma) che critica duramente i tagli alla scuola, da parte del ministero dell’istruzione, fin qui tutto bene nulla da dire, se non fosse che le scuole che stanno a cuore al giornale dei vescovi italiani non sono quelle pubbliche ma quelle private, il che sono per lo più cattoliche.

Non solo, oltre alla palese insofferenza per le scuole pubbliche che tolgono tanta carne da macello ai diplomifici cattolici, l’avvenire la fa un tantino fuori dal vasino, quando parla di un cospicuo aumento per l’istruzione statale, del resto tutte le manifestazioni di questi giorni non erano una contestazione per il taglio di 8 miliardi di euro e per le migliaia di posti in meno che si preannunciano, era solo una parata di ringraziamento.

Del resto non si capisce cosa dovrebbe fregare ai vescovi degli ipotetici finanziamenti del ministero alla scuola pubblica, sembra più una ripicca.

E per rincarare ancora la dose parla di discriminazione degli studenti che scelgono di frequentare le scuole private.

E’ il caso di ricordare ai vescovi che l’articolo 33 della costituzione recita testualmente:

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

Evidentemente i vescovi redattori di questo editoriale non hanno ben presente il significato di senza oneri per lo stato.

Ci sarebbe anche da dire che questa insofferenza verso la scuola pubblica è alquanto insensata, visto che lo stato italiano permette agli insegnanti di religione cattolica di fare la loro opera di plagio nell’orario curricolare delle lezioni (spesso discriminando i non credenti), oltre a pagargli lo stipendio ben più alto dei rispettivi professori delle altre materie, senza considerare il fatto che per i su detti insegnanti di religione, l’iter previsto per l’insegnamento di catechismo negli istituti pubblici, si limita alla semplice autorizzazione del vescovo.fonte

Tutto questo in aperta violazione delle leggi comunitarie non che italiane, se ci sono persone che dovrebbero sentirsi discriminate, questi sono proprio tutti gli altri insegnanti.


PD e UDC? si può fare!

20 ottobre 2008

La caduta libera del pd ormai è inarrestabile, Veltroni continua a cercare spazzi televisivi, per avere un po di visibilità ma anche per dire che l’alleanza tra PD è IDV è finita.

Intanto si comincia a parlare dell’ipotesi PD/UDC, che a mio avviso rappresenta l’ipotesi migliore in quanto questo comporterebbe da una parte una localizzazione politica più delineata, per quanto possibile dalla mancanza ideologica del pd, e dall’altra una conseguente disponibilità a creare un qualcosa vagamente di sinistra che possa prendere il posto lasciato vacante dal Partito Fessocratico, troppa fanta politica vero?

Tuttavia questo è il risultato di una politica portata avanti dalla dirigenza del PD che ha fatto in modo di eliminare qualsiasi contesto ideologico dalla sua linea politica, creando una pericolosissima situazione che porta al governo di questo paese una oligarchia manageriale che si alterna di volta in volta PD-PDL alla fine è tutta differenza di una L., una oligarchia politica che ha lo scopo di difendere gli interessi delle lobby di riferimento, e per far questo serviva un partito speculare a Forza Italia che almeno nell’apparenza lo fosse anche nelle idee.

E’ da questo che nasce la crisi del centro sinistra, da questo vuoto politico, che permea nella dirigenza di tale partito, del resto per difendere gli interessi delle lobby non sono necessarie zavorre ideologiche.