Preferenze di impaginazione

22 agosto 2009

Schermata-1


L’ostaggio

30 dicembre 2008

Ho letto questa dichiarazione di Berlusconi

Berlusconi: Quelli di An mi acclamano, hanno capito che io sono piu’ a destra di Fini

“Di Pietro ha stretto il Pd in un abbraccio mortale”. E’ uno dei passaggi di Silvio Berlusconi ai senatori del Pdl durante il consueto brindisi di auguri. Il premier si e’ soffermato a lungo sulla crisi finanziaria, ha ringraziato tutti gli esponenti del partito per il lavoro a Palazzo Madama e ha sottolineato soprattutto la vittoria di Chiodi in Abruzzo. “Anche quelli di An mi hanno acclamato, hanno capito che io sono piu’ a destra di Fini…”. Ha scherzato il Cavaliere.

fonte

Ora lasciamo perdere le sviolinate al popolo di AN, quello che mi ha incuriosito è stata questa frase “Di Pietro ha stretto il Pd in un abbraccio mortale”

A quanto pare tutti gli avversari politici di Silvio (anche se definire il pd un avversario politico è una mezza bestemmiata.. sic) hanno tutti la grandissima sfortuna di essere sempre ostaggio di qualcuno.

Prima con prodi, che poverino era ostaggio dei comunisti, oltranzisti, massimalisti, terroristi, e almeno un’altra decina di parole che finiscono con isti, ora che Romano Prodi non c’è più, tanto meno la sinistra, tocca al piccolo Walter essere ostaggio di qualcuno, questi “democratici” sono proprio sfortunati hanno sempre qualcuno che gli sta con il fiato sul collo.

Ma la cosa più singolare, è che gli ostaggi non solo non replicano a queste dichiarazioni, ma sembrano cavalcarle prendendo le distanze dai così detti sequestratori, una sorta di sindrome di Stoccolma al contrario.

La mia malizia mi porta a pensare che il PD cerchi di eliminare mediaticamente non ché dalla scena politica, tutto quello che si trova al di la del partito democratico, parallelamente a quanto avviene  nel centro destra,  una deriva dualista che tende a semplificare il panorama politico verso un duopolio che sa tanto di oligarchia, oppure nel più semplice dei casi, solo incompetenza politica, e tra queste due sinceramente non so cosa sia peggio.


Buon Dies Natalis Solis Invicti

24 dicembre 2008

Ovvero le radici pagane del natale, quando anticamente veniva

festeggiato il solstizio d’inverno .

Indipendentemente dal motivo del vostro festeggiamento

I miei sinceri auguri

NINO


La divisa non si processa (video)

14 novembre 2008

processo diaz, assolti i vertici delle forze dell’ordine


I cataloghi elettorali postalmarket e lo pseudo capitalismo politico

3 aprile 2008

Ieri stavo rientrando in casa quando sotto il portone noto un depliant e una busta, il depliant raffigurava il faccione di casini con un sorrisetto mezzo accennato e il logo udc, la busta invece conteneva la solita lettera del nano pelato.

Ora, io vedo la politica come l’arte della gestione della società, la politica è una materia complessa, è lo strumento tecnico che serve per indirizzare la società verso un modo ideale basato su delle ideologie che possono essere condivisibili o meno… in teoria, nella pratica purtroppo, è lo strumento usato da una ristretta cerchia di persone, per accrescere o consolidare la loro posizione economica.

La sfera politica ormai non è altro che l’appendice istituzionale della macchina lobbistica imprenditoriale e finanziaria, e come tale, ne sfrutta i meccanismi, succede allora che i partiti assomiglino sempre di più a delle s.p.a., le imprese politiche più importanti si spartiscono il mercato elettorale cercando di far sparire i piccoli partiti rei di far disperdere troppo i voti, proprio come le grandi aziende che cercano di fagocitare le piccole imprese, si creano imprese politiche di facciata come i circhi della libertà, simili alle scatole cinesi, l’analogia è inquietante le stesse persone che invocano la non interferenza dello stato nell’economia non hanno niente da ridire nell’interferenza della finanza nella politica che dovrebbe essere lo strumento per far evolvere la società verso un qualcosa che si avvicina asintoticamente ad un ideale quasi utopico indipendentemente dall’ideologia che si persegue, e non per accrescere e per accentrare la ricchezza nelle mani di una ristretta schiera di gente.

Comunque sto divagando, tornando alle buste, una cosa fondamentale della politica pseudo capitalistica è la pubblicità, il messaggio politico è svuotato del suo significato, la politica è diventata mediatica, e la pubblicità e diventata parte del sistema politico, non ci si confronta sulle idee ma sulle apparizioni televisive, si ritoccano i volti dei manifesti per farli sembrare più giovani, ci si affida a dei consulenti d’immagine, è la politica da avanspettacolo, è la politica da postalmarket.

La politica quella vera, quella delle idee, dei sogni, delle utopie, è scomparsa dalla scena politica a parte “forse” qualche piccolo partito, anche la gente ha smesso di credere nelle idee, preferisce scegliere tra due aziende politiche con differenze irrilevanti, è un po come scegliere tra la cocacola e la pepsicola.

Ci vorrebbe un passo indietro, tornare a parlare di politica, tornare a scambiarsi idee e confrontarsi su di esse, abbandonare i cataloghi elettorali alla postalmarket, e cominciare a fare politica anche nel privato.

Per quanto riguarda i depliant elettorali me li tengo per precauzione, non si sa mai, sono una manna per i disturbi gastro intestinali.

ps oggi mi è arrivato quello del pd 😀


Italian system

1 marzo 2008

Ha fatto diverso rumore la trasmissione di la7 chiamata “Italian job”, trasmissione dove un attore si traveste di volta in volta volta da politico da imprenditore ecc. per vedere le reazioni di altri politici, giornalisti…

Il caso è stato creato in particolare da un servizio dove l’attore di cui sopra si traveste da emissario di una importante e fittizia impresa russa che gestisce dei casinò (altrettanto fittizi) in Europa dell’est e in sud America, la stessa è intenzionata ad aprire dei casinò in Italia, tuttavia la legge non lo consente, e quindi cosa si fa?

si crea una lobby ovvero un gruppo di persone che fanno pressioni sulle istituzioni, agendo su quelle singole pedine che hanno una posizione strategica nella enorme scacchiera della macchina istituzionale.

Quello che sorprende di tutta questa vicenda non è tanto il fatto che ci siano delle lobby o che ci siano dei politici disposti ad avere rapporti con queste lobby, ma la semplicità con cui è stato messo in piedi un gruppo di pressione (anche se fittizio) che tramite finanziamenti al politico o partito di turno (dicesi anche tangenti legalizzate) influenza di fatto la politica in modo che alcune decisioni siano coerenti con gli interessi di questo gruppo di persone, in questo caso con gli interessi di un finta società russa che vuole investire in Italia.

Praticamente è la versione in grande del vecchio e collaudato mangia e fai mangiare (a spese della società)
dopo questo quadro, ripeto niente di nuovo sotto il sole, ma vedere la semplicità con cui è possibile mettere in piedi un vero e proprio complotto, la prospettiva che si ha nei confronti delle dichiarazioni di politici e partiti cambia sensibilmente.

Come si fa a sapere se le decisioni prese da un governo sono frutto di manovre politiche o di pressioni da parte dei vari gruppi di potere, come si fa a sapere se quella privatizzazione o quella manovra fiscale al posto di un’altra, quella dichiarazione buttata un po così in merito ad un particolare tema non siano altro che i soliti “regali agli amici”.

lungi da me mettere in relazione queste scelte politiche che comunque possono essere condivisibili o meno, con degli ipotetici scenari come quelli descritti in testa al post, io non ho le informazioni necessarie per dimostrare il contrario tanto meno è mia intenzione farlo.

Prendendo atto della facilità con cui le lobby influiscono nella politica di questo paese, mi domando come sia possibile che certe degenerazioni della gestione della cosa pubblica siano così radicate nel sistema politico come evidenziato dalla trasmissione di Paolo Calabresi.

Possibile che la gente ritenga normale simili comportamenti da parte della nostra classe dirigente, a parte l’indignazione ad intervalli regolari, o al limite un vaffanculo, per poi tornare a farci i nostri porci comodi?.

Intanto questa mattina leggendo le notizie ho notato queste due cose 1 e 2.


una nuova voce

1 ottobre 2007

open

Oggi è il primo ottobre, un giorno qualsiasi niente di particolare, un lunedì di ordinaria routine (noia 🙄 ) , ma per qualche strano motivo che sfugge alla mia comprensione oggi ho deciso di inaugurare questo mio blog.

Passiamo alle presentazioni: mi chiamo antonio, meglio nino quel tipaccio barbuto che si vede nella sidebar  😀 , per sapere qualcosa di più sul mio conto c’è la pagina chi sono , anche se come già scritto nella stessa il miglior modo per conoscermi veramente è leggere ciò che scrivo e perché no chiedere direttamente all’interessato 😀

Cosa ci scrivo in questo blog? non è un blog a tema, è un blog generalista, voglio trattare di argomenti che mi interessano, voglio dire la mia sulla cronaca sulla politica e tanti altri argomenti, voglio divertirmi e incazzarmi se è il caso, ma sopratutto voglio condividere queste riflessioni con quei pochi che avranno il coraggio di venire al leggere i pazzi deliri di una persona qualunque  😀 , voglio parlare anche di tecnologia e di scienza,  in particolare l’aspetto esotico di alcune di esse come il free energy, e discutere di questi argomenti con voi per il semplice piacere di parlarne, trovare dei punti di contatto, instaurare un dialogo, penso che in tempi dove tutti urlano senza dire niente e tutti ascoltano senza sentire niente, discutere anche di cose semplici non sia una cosa così malvagia.