Legge Ad Veltronam

4 febbraio 2009

Non saprei in quale altro modo definire la legge elettorale alle europee che introduce lo sbarramento al 4%, detto in parole povere questo significa, che gli elettori che votano partiti piccoli, che vanno da sinistra a destra, non meritano di essere rappresentati non solo al parlamento nazionale ma neanche al parlamento europeo, e parlo del 14,6% di elettorato, milioni di persone che non meritano di essere rappresentate in un paese a democrazia limitata come il nostro.

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Un baratto mi verrebbe da dire, il PD salva il sottosegretario Nicola Cosentino accusato di camorra, grazie al PD è passata quell’obbrobrio legislativo chiamato federalismo fiscale (grazie anche a Idv), chi sa come deve essersi sentito soddisfatto Veltroni al plauso di Bossi, e come contentino viene siglato l’accordo per lo sbarramento alle europee, sembra quasi che la vera opposizione il pd la faccia verso la sinistra.

Che dire, non mi sarei mai aspettato niente di meglio dal Partito Democratico, che si dimostra per quello che è, un partito, che ha l’unica finalità di consolidare ulteriolmente la casta oligarchica di questo paese.

Gli elettori sono tutti uguali……..  una volta superate le soglie di sbarramento

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John Belushi

24 gennaio 2009

John Belushi

24 – 01- 1949  ≈  05 – 03 – 1982


Avvolte ritornano

24 gennaio 2009

Avete presente quando di fronte a dei problemi di diversa natura, c’è sempre qualcuno che non considerando molte cose, avanza delle soluzioni alquanto semplicistiche, del tipo: Il problema energia? mettiamo i pannelli solari nel deserto! , La spazzatura? spediamola nel sole! , La RAI? privatizziamola!

La favoletta della privatizzazione, si presenta ogni volta che si riaffaccia il problema della lottizzazione della RAI, e puntualmente, la risposta, la panacea di tutti i mali del servizio pubblico, è sempre la stessa privatizzare, sia dall’elettorato di centro destra e sempre più spesso anche da quello di centro sinistra, c’è questa voglia di cedere una dei patrimoni pubblici più importanti del paese.

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Il tutto con la semplicissima scusa che in questo modo la su detta rai non sarebbe più il campo giochi dei partiti, il che è una palese bugia, in quanto se l’essere privatizzata garantisca di per se l’obbiettività, non che l’equidistanza dalle varie forze politiche, allora mediset dovrebbe essere il polo televisivo più obbiettivo di tutti, ma la realtà ci insegna che di mediaset si può dire tutto tranne che sia una tv obbiettiva ed equidistante dalle varie forze politiche.

Chi dovrebbe prendere le redini della rai, gli si domanda l’orientamento politico? o più semplicemente diventerebbe il giocattolo imprenditoriale di qualche gruppo di potere, o meglio ancora la si cederà ai soliti amici degli amici, magari si costituisce una cordata stile alitalia.

Sembrano tanti fanatici delle privatizzazioni chi per l’insofferenza di rai 3, chi per non pagare il canone, chi per pura ideologia, qualcuno di questi ultimi anche tra le file del così detto centro sinistra, stupidamente vedono nella gestione del privato la soluzione ai diversi problemi ed inefficienze del paese, come se i media privati non fossero schiavi dell’interesse politico di chi li detiene.

l’idea di privatizzare la rai nasconde interessi economici non indifferenti, mentre per tutti i fanatici delle privatizzazioni, solo miopia ideologica, la rai può diventare l’unica alternativa al vuoto informativo di questo paese, a patto che non finisca in mani private.


Obama e la crisi di identità della sinistra

21 gennaio 2009

Resto perplesso di fronte alle manifestazioni di giubilo della sinistra italiana, in merito all’elezione di Obama.

Leggo di cambiamento, di nuovi modelli, e di speranze, ma sopratutto una certa equiparazione tra la sinistra italiana e il partito democratico americano, che permettetemelo sta alla sinistra nello stesso modo in cui la chiesa sta ai radicali.

La sinistra italiana ha riversato su quell’uomo tutta una serie di speranze e desideri di rivalsa, che purtroppo rimarranno tali.

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Come si può minimamente paragonare Obama e la sua politica (a giudicare dalle sue dichiarazioni) con i valori della sinistra, visto e considerando che è l’antitesi di tutto ciò che la sinistra ha sempre combattuto, sarà che essere “democratici” quanto meno nel nome ultimamente fa tendenza, come se ci fosse bisogno di marchiarlo sui nostri simboli per chiarirlo, sarà perché dietro al termine democratico si nasconde la pochezza della sinistra italiana, e che quindi ha bisogno di simboli nuovi che incarnano dei valori a cui fare riferimento, poco importa se gli stessi svalutano l’essenza e il significato stesso di sinistra.

Come si può condividere i valori politici di chi ha finanziato la sua campagna elettorale con il denaro proveniente delle più grandi banche del mondo, che hanno speculato sulle vite di milioni di persone, essendo la concausa della crisi attualmente in atto, ma la sinistra non era contro le lobby finanziarie, o sarà per quella particolare collusione tra il centro sinistra italiano e l’alta finanza.

Come si può riporre le proprie speranze in un uomo che e diventato presidente degli stati uniti grazie anche alle donazioni di compagnie farmaceutiche e assicurative, ma la sinistra, anzi noi di sinistra, non ci siamo sempre battuti per una sanità socializzata più umana ed equa senza le storture del modello sanitario americano, come si può minimamente pensare che il neo presidente Obama si muova in questa direzione dopo aver preso ingenti somme di denaro da chi con questo sistema ci lucra.

Come si può battere per i diritti civili e poi osannare un ex senatore che al congresso votò per la legge FISA.

Come si può essere pacifisti e anti imperialisti appoggiando un presidente che secondo le sue dichiarazioni intende aumentare il contingente militare in Afganistan e Pakistan, che appoggia Israele, promettendo 30 miliardi di dollari in dieci anni per Tel Aviv, come sostenere un presidente che appoggia il criminale embargo di cuba.

Come si può essere contemporaneamente a favore del socialismo (chi più chi meno) ed appoggiare una politica neo liberista.

In definitiva, sono diventati questi i valori della sinistra italiana, e giusto che i leader di quello che resta della sinistra italiana si rifacciano al partito democratico americano che tutto si può dire tranne che incarni valori di sinistra?

“Una manifestazione molto emozionante. E’ l’inizio di una stagione nuova che cambiera’ la storia”. Nelle parole di questo giovane presidente afroamericano c’e’ la sintesi di cui in cui credo da tutta la vita. Walter Veltroni

fonte

Wolter ci crede da tutta una vita, ricordatevi lui era quello che militava nel pci senza essere necessariamente comunista”

Per approfondire la figura di Obama

http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=9724

http://www.senzasoste.it/editoriali/usa-obama-verso-la-presidenza.-pi-ambiguit-che-cambiamento.html

http://www.agoravox.it/Tutti-i-numeri-di-Obama


La longa manus…

17 gennaio 2009

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La cattiva notizia è che purtroppo non lo vedremo mai passare nelle nostre città.

Quella buona è che il messaggio è passato ugualmente, sui giornali su internet in tv e perfino per radio, il tutto senza spendere un euro. 🙂


VIVA L’ITALIA (VIDEO)

16 gennaio 2009

VIVA L’ITALIA

IL FARO D’EUROPA

VIVA L’ITALIA

CHE MANGIA E CHE SCOPA

QUANTA GENTE FELICE C’È

E’ IL PAESE CHE FA PER ME

E A CHI DICE CHE CRISI C’E’

DICO: ” CHE ME NE FOTTE A ME”


Sorridi è solo un ateobus

14 gennaio 2009

Ha fatto un po di rumore la campagna promossa dallo UAAR, in merito all’ateobus, il messaggio è chiaramente ironico e non offensivo:

La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno

E’ un messaggio ironico non ci vuole mica un miracolo per capirlo, tuttavia nella pseudo cattolica Italia il senso dell’umorismo è un concetto astratto.

humor

Non potevano non levarsi le critiche da parte di esponenti religiosi, politici, e perfino da parte del responsabile che cura la campagna pubblicitaria che mettendo le mani avanti dice

Abbiamo appreso quale fosse il messaggio destinato allo spazio pubblicitario dei due autobus dell’Amt di Genova leggendo i giornali oggi, anche perché la prenotazione degli spazi era stata appena fatta

Dicendo inoltre che la concessione degli spazzi pubblicitari non è scontata, di fatti il bozzetto della campagna deve superare i controlli, che in base al codice di auto disciplina pubblicitaria, non deve contenere messaggi offensivi in materia di religione.

La cosa simpatica è che la campagna è stata definita FOLCLORISTICA dai rappresentanti locali delle comunità islamiche ed ebraiche, prendo nota che finalmente si è trovato un fronte comune per far andare d’accordo le due religioni 🙂

Monsignor Marco Doldi definisce la campagna

un evidente caduta d stile… la questione su Dio è affrontata con la pubblicità, che non permette alcun confronto…

Evidentemente era meglio da vespa, e poi che confronto ci dovrebbe essere sull’esistenza di dio?

Come se non bastasse ci mancava il teatrino della politica, a dire il vero l’autobus ateo è l’ultimo dei loro pensieri, tuttavia il ruolo esige una indignazione e loro come tante belle marionette si indignano, evidentemente provocare l’indignazione a comando di queste persone inutili è semplicissimo basta una battuta, “una risata vi seppellirà” è proprio il caso di dirlo 😀

Si indigna la subrettina Gabriella Carlucci, che nella sua immeritata veste di vicepresidente della commissione infanzia, sproloquia:

“una provocazione offensiva” in particolare per i cattolici utenti del servizio di trasporto pubblico

“costretti a sopportare slogan e volgare ironia sui propri simboli religiosi” (  l’autobus?  😀  )

Non so se vi ricordate ma Gabriellina era quella che farneticava di stipendi dei parlamentari troppo bassi, e di operai fortunati e senza problemi, per non parlare della sua pretesa di conoscere la fisica quanistica meglio di un premio nobel.

Sconcertato e rattristato anche il povero Maurizzio Gasparri, mentre il presidente della regione veneto attacca il sindaco di genova citando De Andrè, bisognerà pagare un’altro autobus per pubblicizzare una volta scoperto il nesso tra la campagna pubbliicitaria ed il compianto Cantautore.

In definitiva tutta una sequele di gente che si strappa le vesti vaneggiando di blasfemità, gay pride, politici della lega nord che incitano a non pagare il biglietto, ( sti leghisti più che fessi son tirchi )

Ma in assoluto la replica migliore è quella dell’associazione Giovine Italia che darà il via ad una campagna pubblicitaria, con lo slogan

“Dio esiste ed è Gesù. Venite a incontrarlo con noi”

per la serie non nominare il nome di dio invano, scrivilo invece sulla fiancata di un autobus, chi sa se i rappresentanti ebraici ed islamici saranno d’accordo 😀