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22 agosto 2009

Schermata-1


Vittoria del si nel referendum Venezuelano

16 febbraio 2009

Il 54% dei venezuelani aventi diritto al voto nel referendum costituzionale, che introduce la possibilità per qualsiasi cittadino di presentarsi alle elezioni senza limitazioni di mandato, una grande vittoria per il presidente Chavez, che ha commentato:

una grande vittoria del popolo e della rivoluzione

ecco il testo in italiano del referendum

Lei approva l’emendamento degli articoli 160, 162, 174, 192 e 230 della Costituzione della Repubblica, adottati dall’Assemblea Nazionale, che accresce i diritti politici del popolo, con il fine di permettere a qualsiasi cittadino o cittadina in esercizio di un carico di elezione popolare, di potersi postulare come candidato o candidata per lo stesso carico, per il tempo stabilito costituzionalmente, dipendendo la sua possibile elezione, esclusivamente dal voto popolare?

link al testo originale

hugosi

La stampa italiana invece che sicuramente non si contraddistingue per obbiettività parla di presidente a vita, di dittatura e di altre cazzate.

un piccolo estratto dei titoli dei giornali così detti liberi italiani

IL GIORNALE: Venezuela, vince Chavez: possibile presidenza a vita

LIBERO: Chavez vince il referendum Venezuela come Cuba

L’UNITA’: Venezuela, Hugo Chavez vince il referendum: sarà presidente a vita (notare il livellamento del giornale fondato da Antonio Gramsci)

un po più obbiettivi il corriere e repubblica che titolano

CORRIERE: Referendum in Venezuela, vince Chavez Nessun limite alla sua rielezione

REPUBBLICA: Chavez ha vinto il referendum Potrà essere rieletto

Sono schifato dal livello di servilismo dell’informazione italiana, non che non lo sapessi già, ma è incredibile come è facile far passare un presidente regolarmente eletto come un comune dittatore.


Beppe Grillo non ha mai avuto un blog!!

10 gennaio 2008

Ho letto un post sul blog di un giornalista de l’espresso, Alessandro Gilioli
Il post si intitola “Intervista mai fatta a Beppe Grillo”, dove racconta la tentata intervista al comico genovese, spiegando che da prima il comico non era intenzionato a rilasciare interviste anzi dice <<invece dell’intervista vi scrivo un pezzo io e voi lo pubblicate su l’espresso>> il giornalista giustamente risponde di non essere interessato, del resto per queste cose c’è già il suo blog, invitandolo ancora una volta al confronto, ma il grillo fanculista non ci sta!

Il giornalista insiste e dopo un po grillo si convince, rilascerà l’intervista ma alle sue condizioni: <<mi mandi le sue domande via mail e io le rispondo subito dopo le feste>>

Il giornalista stila le sue domande che potete leggere sul post dello stesso, e le invia fiducioso della risposta di Beppe Grillo.

Passa natale, capo d’anno, la befana ma niente, Grillo non si fa sentire, il giornalista allora rimanda la mail per sicurezza, manda un sms, ma niente Beppe Grillo non risponde, il giornalista allora prende il telefono e chiama il ragionier Grillo ed ecco la discussione che ne consegue:

«Pronto buongiorno sono Gilioli de L’espresso, la disturbo?»
«Certo, lei mi disturba sempre».

«Mi dispiace. Volevo sapere se ha visto le domande che le ho mandato…».
«Certo che le ho viste e non intendo minimamente risponderle».

«Come mai?»
«Perchè sono domande offensive e indegne».

«Mi scusi, ma non mi pare, sono solo domande. Servono a un confronto. Se lei mi dà le sue risposte per iscritto, io le trascrivo tali quali, le dò la mia parola».
«No, non se ne parla neanche, lei non ha capito niente. Buongiorno».

«Buongiorno»

Come potete leggere questo dialogo ha del surreale, il grillo fanculista liquida il giornalista con un secco e semplice lei non ha capito niente!!!!

Dopo questa rocambolesca disavventura il giornalista deduce alcune conclusioni a mio avviso assolutamente comprensibilissime che potete leggere sempre sul suo blog.

Le mie conclusioni invece non hanno fatto altro che essere confermate, ovvero che Beppe Grillo non ha la minima idea di cosa sia internet!! che prima di ogni altra cosa è un mezzo per mettersi in contatto in modo da poter scambiare le proprie opinioni, internet è un mezzo asservito al dialogo, il signor Grillo nemmeno sa cosa significhi dialogo, il suo sito internet non è altro che la trasposizione ipertestuale dei suoi spettacoli e dei suoi monologhi, ogni giorno la gente che crede in lui lascia centinaia e centinaia di messaggi ai suoi post, tuttavia Beppe Grillo non si è mai permesso di rispondere ai suoi discepoli, mandandoli regolarmente a fanculo, quello di grillo non è un blog non lo è mai stato, è un sito monodirezionale al pari di un sito di una qualsiasi testata giornalistica (di partito) che dice di disprezzare, il suo sito come la sua immagine è gestita da una società, la Casaleggio Associati che ha tra i suoi partner la JP Morgan una banca con ingenti interessi nei settori finanziari energetici e petroliferi, con buona pace dei bio carburanti e del risparmio energetico con cui grillo si riempe la bocca.

Sul sito disinformazione.it c’è un interessante articolo su grillo, la Casaleggio e le varie società controllate, controllanti e partner di questa società e su come Beppe Grillo abbia smesso di parlare di certi problemi.

Tornando a Beppe Grillo, si è dimostrato ancora una volta per quello che è un comico uno showman che sfrutta i temi e i problemi cari alla gente per fare il pieno ai suoi spettacoli appoggiandosi a dei consulenti per curare la sua immagine, un po come fa un noto politico/imprenditore italiano.