VIVA L’ITALIA (VIDEO)

16 gennaio 2009

VIVA L’ITALIA

IL FARO D’EUROPA

VIVA L’ITALIA

CHE MANGIA E CHE SCOPA

QUANTA GENTE FELICE C’È

E’ IL PAESE CHE FA PER ME

E A CHI DICE CHE CRISI C’E’

DICO: ” CHE ME NE FOTTE A ME”

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Cronache da un paese morente

23 agosto 2008

Questo paese sta morendo, e ad affondare il colpo di grazia sono i suoi stessi abitanti, ormai talmente anestetizzati da non riuscire più ad indignarsi se non per qualche ora, nel peggiore dei casi invece sono consapevoli della deriva di questo paese in putrefazione, anzi se possibile danno il loro contributo.

Oggi si dovrebbe festeggiare la festa de l’unità, che da oggi si chiamerà festa democratica(fessocratica), insomma quella che era una festa che conteneva i valori della sinistra, quella cultura popolare che faceva capo alla somma dei partiti comunisti e social democratici saranno sostituiti da quel vuoto endemico che si porta appresso quall’obrobio chiamato partito democratico, in un processo che continua inesorabilmente a sradicare il concetto stesso di sinistra, ormai essere di sinistra significa essere equiparati a terroristi tanto da togliere alla madre suo figlio in quanto militante di un partito comunista e quindi per antonomasia, un estremista un terrorista che si rinchiude nel suo cesso sociale a bere e drogarsi del resto è questo che fanno i giovani comunisti.

In questo paese è considerato estremista stare dalla parte dei più deboli, è un estremista chi si oppone alla deriva razzista di questo paese, dovremmo fare tutti come il gestore di quel chiosco ad Ostia che assieme ad altri componenti della sua famiglia hanno pestato a sangue un immigrato reo di vendere bibite con il suo frigo portatile, tutto il mio disprezzo a chi nonostante l’accaduto ha continuato a servirsi da questi subumani.

fortuna che a difenderci da queste orde di bibitari extra comunitari, non che pompieri improvvisati, c’è lega nord, attenta alla difesa delle nostre tradizioni culturali non che curinarie, anche se e difficile restare coerenti con le proprie idee (chiamiamole così) del resto se ad uno di questi alfieri delle tradizioni nostrane capita di affittare un capannone a dei clandestini che per di più tirano su una attività illegale con altri 9 cinesi ridotti in schiavitù, non gli può mica dire di no tanto meno denunciare la cosa alle autorità competenti.

É estremista chi condanna gli evasori, del resto in un paese che detiene il primato di paese europeo con la più alta evasione fiscale, sempre secondo i dati, ad evadere sarebbero gli industriali per il 32%, bancari e assicurativi per il 28%, il 12% sono commercianti, artigiani l’11%, i professionisti il 9% e i lavoratori dipendenti per il restante 8%, l’Italia si dimostra ancora una volta per quello che è un paese di ladri.

E a proposito di ladri, il più grande immobiliarista italiano ovvero il vaticano, starebbe edificando una sorta di pizzeria sopra un suo palazzo storico in barba alle leggi italiane, visto che lo stesso ricade sotto giurisdizione vaticana per via della extra territorialità, e il tutto come di consueto esentasse, come dire rubano gli italiani per quale motivo non dovrebbe rubare la chiesa.

Questo è un piccolo scorcio di un paese sempre più verso la deriva, morente, che si sposta per inerzia spinto dai venti di una deriva popolare.


Racconti fantastici di terre irreali e infinite

11 giugno 2008

Ipotizziamo un paese ipotetico, che so lo chiamo ItaGlia, un paese strano, un paese che ha la forma di uno stivale, un paese in eterna contraddizione, un paese perennemente in lotta tra guelfi e ghibellini, bianchi o neri, Montecchi e Capuleti, un paese dove i suoi abitanti presi singolarmente sembrano tutte (o quasi) brave persone, ma che prese in gruppo formano un humus sociale talmente marcio da creare delle degenerazioni sociali paragonabili a quelle di qualche nazione del terzo mondo, un paese dove una notizia acquista verità soltanto se viene detta in tv.

Ipotizziamo adesso, che la popolazione di questo ipotetico paese, sia stata bombardata mediaticamente con notizie che avevano il fine di creare nel su detto humus sociale, un inesistente pericolo sicurezza, la gente comincia ad allarmarsi, del resto se tutti i telegiornali ti ripetono fino svenimento che in ItaGlia c’è un pericolo immigrazione, c’è un pericolo romeni, c’è un pericolo zingari, perché non crederci deve essere vero per forza.

Ipotizziamo adesso, che uno dei leader politici della classe dirigente di questo ipotetico paese, controlli il 95% delle televisioni, lo so sembra impossibile ma ricordo che siamo nel dominio delle ipotesi quindi l’impossibile non esiste.

Ipotizziamo adesso, che questo ipotetico leader politico sull’onda del terrorismo mediatico generato dalle televisioni da lui controllate, basi buona parte della sua campagna elettorale sul problema della sicurezza, restando sempre nel campo delle ipotesi, la coalizione guidata da questo ipotetico personaggio vince le elezioni.

Per rendere il quadro di questo ipotetico (e sfortunato) paese ancora più surreale, facciamo che questo leader politico ormai diventato presidente del consiglio, che da questo momento in poi chiameremo con un nome di fantasia: Silvio Berlbuffoni, abbia avuto diverse controversie con la giustizia, finite con qualche amnistia e una manciata di prescrizioni, siccome voglio rendere ancora più paradossale questo fantastico (nel senso peggiore del termine) scenario, facciamo che il su detto Berlbuffoni sia già stato al governo di questo congetturato paese, e che abbia varato una serie di riforme vergognose che avevano l’intento di creare situazioni vantaggiose per i guai giudiziari dello stesso,in qualsiasi paese normale un dirigente politico così sarebbe già stato silurato dai propri elettori, ma questo è un paese fittizio e quindi possiamo permetterci di rieleggerlo.

Siccome voglio proprio esagerare, ipotizziamo che questo assurdo leader politico oltre ai processi che hanno segnato la sua storia politica e imprenditoriale, abbia attualmente alcuni processi in corso.

Ipotiziamo adesso, che con la scusa di economizzare sulle spese di un altrettanto ipotetico ministero della giustizia, ma sopratutto facendo leva sull’opinione pubblica, menta senza ritegno, in merito alle intercettazioni “legali” da parte della magistratura e delle forze dell’ordine, annunciando una limitazione della libertà non solo degli enti predisposti a questo tipo di servizio, ma allargato anche ai giornalisti che osano pubblicare le su dette intercettazioni, pena 5 anni di reclusione.

A questo punto la mia mente comincia a tessere tele mentali alla velocità del pensiero, e non posso fare a meno di complicare ulteriormente questa incredibile storia, voglio superare me stesso ipotizzo allora che due dei processi in atto di questo fantomatico presidente del consiglio Silvio Berlbuffoni, siano arrivati alla luce delle cronache e della magistratura tramite delle intercettazioni.

Se questa situazione fosse accaduta nel mondo reale ci sarebbero migliaia di persone a manifestare, contro l’ennesima legge ad personam, impossibile che un governo che ha impugnato lo scettro della sicurezza e della certezza della pena avanzi delle proposte che andrebbero a ledere la sicurezza del cittadino, togliendo alle forze dell’ordine e alla magistratura gli strumenti per fare il loro mestiere, ma siccome stiamo parlando di un paese inventato, grazie ai limiti infiniti delle mie elucubrazioni mentali, stabilisco che la popolazione di questo paese rimanga indifferente di fronte a queste dichiarazioni.

A questo punto mi fermo e mi dico:

no è impossibile che esista un paese così, e impossibile che esista un popolo come quello descritto in questo abbozzo di romanzo, chi cerco di prendere in giro, si vede che non ho la stoffa per scrivere racconti seppur fantastici.

Va be pazienza non diventerò mai uno scrittore, tuttavia sono confortato dal fatto che per fortuna non vivo in un paese come quello su descritto “L’Itaglia”, ma in un paese dove il massimo dei problemi che mi creo è quello di abbozzare pseudo romanzi di fantapolitica.


Si scrive PD si legge PDL

5 maggio 2008

Siamo abituati alle esternazioni fuori luogo del leader del pdl nella sua carriera politica ce ne ha regalate di tutti i colori e per tutte le salse con conseguente indignazione di tutti quelli che adesso militano o gravitano nel pd.

Questa volta invece è Massimo D’alema che ci regala una perla degna di nota.

Ieri a “in mezz’ora” la giornalista Lucia Annunziata intervista Massimo D’alema, si parla un po di tutto dalla crisi della sinistra ( eureka! vengo a sapere che esiste una sinistra in Italia), della ennesima questione Calderoli, si parla del PD e della sua opposizione, e qui baffetto da il meglio di se, parla di un grande partito di centro sinistra, parla del fatto che il PD non è la classica sinistra, non è una sinistra progressista ma è una sinistra di centro (se diceva riformista davo un pugno al televisore), talmente di centro che arriva ad avanzare l’ipotesi di alleanze non sono con la sinistra progressista (il quale aveva preso le distanze circa 5 minuti prima) ma anche con l’udc, in continuazione con la tendenza centrista di questo clone di forza italia, in perfetto stile Partito Fessocratico, tutti insieme appassionatamente socialisti, clericali, liberisti, radicali, laici ecc. ecc. tutti insieme o alleati di quel circo che si ostinano a definire sinistra.

Ma la cosa più assurda la dice verso la fine della trasmissione parlando di poteri forti D’alema dice testualmente:

Il vero problema italiano e’ che da noi i poteri forti non ci sono. Io ritengo che noi paghiamo il prezzo di una certa debolezza. Forse da noi e’ piu’ forte un certo tessuto di medie imprese che si sono rinnovate e che competono sui mercati internazionali ma che non hanno grande peso sulla vita politica e sui mezzi di informazione nel nostro paese

sinceramente questa cosa me la sarei aspettata da un Bondi o uno Schifani, sono gli effetti del berlusconismo, si manipola la realtà cercando di deviare l’attenzione su altre cose, improvvisamente in Italia non solo non esistono dei veri poteri forti ma è anche un motivo di demerito, secondo il ministro degli esteri in Italia ci sono soltanto delle piccole e medie imprese che non hanno nessun potere sulla politica e sui mezzi di informazione, e il bello e che successivamente parla di Berlusconi come esempio di questa imprenditoria debole, l’uomo che ha consolidato il suo impero grazie alla politica e ai mezzi di informazione.

Viva la coerenza… a parte questo comunque la tesi che in Italia non esistono dei veri poteri forti che non fanno nessuna pressione sulla politica è semplicemente assurda, basta vedere le lobby di riferimento del Partito Democratico in primis le grandi banche internazionali.

Ancora una volta il PD si domostra per quello che è un ammasso di potere senza ideologia che nonostante l’apparente opposizione al governo berlusconi trova nel berlusconismo un ottimo alleato.


Invadeteci!!!!!

28 gennaio 2008

Ninoblog appoggia la campagna di mentecritica invadeteci

Siamo ostaggio della politica, non si può continuare a scegliere il meno peggio, la casta non è più una anomalia e probabilmente non lo è mai stata, la casta ormai è un modo di fare elevato a sistema, e il fatto peggiore e che continua a fare i suoi porci comodi con il beneplacito della società, la casta che non è solo politica ma anche dirigenziale e imprenditoriale si sente legittimata a fare quello che fa perché viene continuamente giustificata, ed ecco che allora l’evasore non viene considerato come un criminale ma viene considerato come un furbo, e ogni volta che non si richiede una ricevuta fiscale noi siamo complici di questo furto.

In questo paese sopratutto al sud è la norma legittimare la mafia, ci sono i soliti luoghi comuni secondo il quale la mafia porterebbe lavoro, quante volte ho sentito da miei conterranei dire “la mafia ci vuole”

Queste degenerazioni italiane sono figlie di una mentalità che punta al profitto personale fine a se stesso, la casta l’abbiamo creata noi, non è altro che il riflesso della parte malata della nostra società, e adesso ci è sfuggita di mano il mostro ha morso la mano del padrone, ed è per questo che non basta azzerare la classe dirigenziale italiana, bisogna cambiare mentalità è cominciare a desiderare di vivere in una comunità, bisogna invertire questa tendenza che punta all’individualismo esasperato ed al profitto personale, altrimenti ci ritroveremo di nuovo in questa situazione, qui purtroppo non basta una invasione, la nostra scietà necessita di una rivoluzione ma non contro la casta ma contro noi stessi per rivoluzionare il nostro modo di vivere e di pensare.


La soddisfazione di avere un blog

13 gennaio 2008

Ormai è da qualche mese che ho aperto questo blog, non scrivo regolarmente, solo quando mi sento di farlo, quando ho qualcosa da dire , qualcosa da mostrare e da condividere, il mio è un blog umile e senza pretese, tuttavia mi ritengo soddisfatto.

Di cosa ci si può sentire soddisfatti? del numero di link in entrata, del numero di accessi, delle classifiche, secondo me no assolutamente, quello che ti fa sentire soddisfatto sono i commenti dei lettori, indipendentemente dal fatto che siano d’accordo o meno con le tue tesi, significa che con il tuo post hai comunicato qualcosa che è riuscito a evocare qualche sentimento, qualche ricordo, in quella persona che è arrivata sul tuo blog magari per sbaglio, in quel momento quelle quattro parole messe una dopo l’altra hanno significato qualcosa.

Volevo riportare il commento di Adela, una ragazza che ha risposto ad un mio articolo in merito alla sempre più evidente deriva razzista di questo paese.

Grazie ! Sono romena , vivo in Bucarest , non sono mai stata in Italia , pero le mie sorelle vivono la . Mi fa male il pensiero che qualcuno puo trattarle come se fossero delinquenti. Sono delle brave donne, hanno una cultura vaste ( abbiamo cresciuto nei tempi di Ceausescu, quando i cartoni si vedevano soltanto 15 minuti sabato e 15 minuti domenica e , quindi, abbiamo letto moltissimo ) e in Italia fanno dei lavori molto sotto le loro capacita . E tutto questo perche da noi la classe politica ha un terribile e insaziabile appetito per le stravaganze pagate dal popolo affaticato . E un’atto di coraggio di andartene in un’altro paese e di lasciare tutto indietro; e un’atto di coraggio di restare qua , alla disposizione dei svergogniati che ci “rappresentano”. Sono venuti in Romania parecchi italiani. Alcuni di loro delle persone straordinarie , alcuni no. Questa primavera , un’italiano ha ammazzato la sua fidanzata e la futura suocera di fronte al bambino di 3-4 anni della povera giovane. Non ho sentito dicendosi che il colpevole fosse l’intero popolo italiano . Non mi sono documentata , mi sono ricordata perche e successo abbastanza recentemente, pero , se lo farei, sono convinta che troverei di piu. Per me , non significa niente , non riesco a generalizzare. Ho visto che un certo “luca” ti manda qua. Vieni! E, meglio ancora, prendi pure “luca”. Ho due cognati italiani , che si sentono benissimo in Romania. Purtroppo, non vengono spesso. Hanno pianto uguale a me e a mio marito quando e morto mio padre ; loro vogliono bene alla mia figlia , io adoro i loro bambini. Considero che appartengono alla mia famiglia da sempre . Forse non sono stata molto coerente , di certo ho commesso errori di lingua, mi dispiace, pero ho letto quello che hai scritto e ho sentito il bisogno di ringraziarti per la lucidita e per darmi un certo sentimento di ottimismo per la sicurezza delle mie sorelle. Grazie.
P.S. La storia ha un certo senso dell’umorismo. I romani di Traian sono venuti qua quasi 2000 anni fa , hanno ucciso , hanno rubato , hanno portato a Roma dei schiavi , hanno sposato le donne e hanno avuto dei figli . Quanti italiani avranno sangue geto-daco? Forse una goccia di Spartacus.

Cara Adela, un abbraccio, e ti auguro ogni bene a te e alla tua famiglia, ti ringrazio per questo contributo che non può fare altro che aumentare il valore di quel post.