I cataloghi elettorali postalmarket e lo pseudo capitalismo politico

3 aprile 2008

Ieri stavo rientrando in casa quando sotto il portone noto un depliant e una busta, il depliant raffigurava il faccione di casini con un sorrisetto mezzo accennato e il logo udc, la busta invece conteneva la solita lettera del nano pelato.

Ora, io vedo la politica come l’arte della gestione della società, la politica è una materia complessa, è lo strumento tecnico che serve per indirizzare la società verso un modo ideale basato su delle ideologie che possono essere condivisibili o meno… in teoria, nella pratica purtroppo, è lo strumento usato da una ristretta cerchia di persone, per accrescere o consolidare la loro posizione economica.

La sfera politica ormai non è altro che l’appendice istituzionale della macchina lobbistica imprenditoriale e finanziaria, e come tale, ne sfrutta i meccanismi, succede allora che i partiti assomiglino sempre di più a delle s.p.a., le imprese politiche più importanti si spartiscono il mercato elettorale cercando di far sparire i piccoli partiti rei di far disperdere troppo i voti, proprio come le grandi aziende che cercano di fagocitare le piccole imprese, si creano imprese politiche di facciata come i circhi della libertà, simili alle scatole cinesi, l’analogia è inquietante le stesse persone che invocano la non interferenza dello stato nell’economia non hanno niente da ridire nell’interferenza della finanza nella politica che dovrebbe essere lo strumento per far evolvere la società verso un qualcosa che si avvicina asintoticamente ad un ideale quasi utopico indipendentemente dall’ideologia che si persegue, e non per accrescere e per accentrare la ricchezza nelle mani di una ristretta schiera di gente.

Comunque sto divagando, tornando alle buste, una cosa fondamentale della politica pseudo capitalistica è la pubblicità, il messaggio politico è svuotato del suo significato, la politica è diventata mediatica, e la pubblicità e diventata parte del sistema politico, non ci si confronta sulle idee ma sulle apparizioni televisive, si ritoccano i volti dei manifesti per farli sembrare più giovani, ci si affida a dei consulenti d’immagine, è la politica da avanspettacolo, è la politica da postalmarket.

La politica quella vera, quella delle idee, dei sogni, delle utopie, è scomparsa dalla scena politica a parte “forse” qualche piccolo partito, anche la gente ha smesso di credere nelle idee, preferisce scegliere tra due aziende politiche con differenze irrilevanti, è un po come scegliere tra la cocacola e la pepsicola.

Ci vorrebbe un passo indietro, tornare a parlare di politica, tornare a scambiarsi idee e confrontarsi su di esse, abbandonare i cataloghi elettorali alla postalmarket, e cominciare a fare politica anche nel privato.

Per quanto riguarda i depliant elettorali me li tengo per precauzione, non si sa mai, sono una manna per i disturbi gastro intestinali.

ps oggi mi è arrivato quello del pd 😀

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Italian system

1 marzo 2008

Ha fatto diverso rumore la trasmissione di la7 chiamata “Italian job”, trasmissione dove un attore si traveste di volta in volta volta da politico da imprenditore ecc. per vedere le reazioni di altri politici, giornalisti…

Il caso è stato creato in particolare da un servizio dove l’attore di cui sopra si traveste da emissario di una importante e fittizia impresa russa che gestisce dei casinò (altrettanto fittizi) in Europa dell’est e in sud America, la stessa è intenzionata ad aprire dei casinò in Italia, tuttavia la legge non lo consente, e quindi cosa si fa?

si crea una lobby ovvero un gruppo di persone che fanno pressioni sulle istituzioni, agendo su quelle singole pedine che hanno una posizione strategica nella enorme scacchiera della macchina istituzionale.

Quello che sorprende di tutta questa vicenda non è tanto il fatto che ci siano delle lobby o che ci siano dei politici disposti ad avere rapporti con queste lobby, ma la semplicità con cui è stato messo in piedi un gruppo di pressione (anche se fittizio) che tramite finanziamenti al politico o partito di turno (dicesi anche tangenti legalizzate) influenza di fatto la politica in modo che alcune decisioni siano coerenti con gli interessi di questo gruppo di persone, in questo caso con gli interessi di un finta società russa che vuole investire in Italia.

Praticamente è la versione in grande del vecchio e collaudato mangia e fai mangiare (a spese della società)
dopo questo quadro, ripeto niente di nuovo sotto il sole, ma vedere la semplicità con cui è possibile mettere in piedi un vero e proprio complotto, la prospettiva che si ha nei confronti delle dichiarazioni di politici e partiti cambia sensibilmente.

Come si fa a sapere se le decisioni prese da un governo sono frutto di manovre politiche o di pressioni da parte dei vari gruppi di potere, come si fa a sapere se quella privatizzazione o quella manovra fiscale al posto di un’altra, quella dichiarazione buttata un po così in merito ad un particolare tema non siano altro che i soliti “regali agli amici”.

lungi da me mettere in relazione queste scelte politiche che comunque possono essere condivisibili o meno, con degli ipotetici scenari come quelli descritti in testa al post, io non ho le informazioni necessarie per dimostrare il contrario tanto meno è mia intenzione farlo.

Prendendo atto della facilità con cui le lobby influiscono nella politica di questo paese, mi domando come sia possibile che certe degenerazioni della gestione della cosa pubblica siano così radicate nel sistema politico come evidenziato dalla trasmissione di Paolo Calabresi.

Possibile che la gente ritenga normale simili comportamenti da parte della nostra classe dirigente, a parte l’indignazione ad intervalli regolari, o al limite un vaffanculo, per poi tornare a farci i nostri porci comodi?.

Intanto questa mattina leggendo le notizie ho notato queste due cose 1 e 2.


Una foto che vale più di mille parole

12 febbraio 2008

Il premier Zapatero mentre esprime il proprio dissenso per gli attacchi contro il governo e il partito da parte delle gerarchie ecclesiastiche

Zapatero ha inoltre ricordato che durante i governi di Aznar la chiesa si guardò bene dal dispensare attacchi contro il governo: fonte
E in Italia invece chi abbiamo?

Invadeteci!!!!!

28 gennaio 2008

Ninoblog appoggia la campagna di mentecritica invadeteci

Siamo ostaggio della politica, non si può continuare a scegliere il meno peggio, la casta non è più una anomalia e probabilmente non lo è mai stata, la casta ormai è un modo di fare elevato a sistema, e il fatto peggiore e che continua a fare i suoi porci comodi con il beneplacito della società, la casta che non è solo politica ma anche dirigenziale e imprenditoriale si sente legittimata a fare quello che fa perché viene continuamente giustificata, ed ecco che allora l’evasore non viene considerato come un criminale ma viene considerato come un furbo, e ogni volta che non si richiede una ricevuta fiscale noi siamo complici di questo furto.

In questo paese sopratutto al sud è la norma legittimare la mafia, ci sono i soliti luoghi comuni secondo il quale la mafia porterebbe lavoro, quante volte ho sentito da miei conterranei dire “la mafia ci vuole”

Queste degenerazioni italiane sono figlie di una mentalità che punta al profitto personale fine a se stesso, la casta l’abbiamo creata noi, non è altro che il riflesso della parte malata della nostra società, e adesso ci è sfuggita di mano il mostro ha morso la mano del padrone, ed è per questo che non basta azzerare la classe dirigenziale italiana, bisogna cambiare mentalità è cominciare a desiderare di vivere in una comunità, bisogna invertire questa tendenza che punta all’individualismo esasperato ed al profitto personale, altrimenti ci ritroveremo di nuovo in questa situazione, qui purtroppo non basta una invasione, la nostra scietà necessita di una rivoluzione ma non contro la casta ma contro noi stessi per rivoluzionare il nostro modo di vivere e di pensare.


follia clericale

18 dicembre 2007

Ultimamente le dichiarazioni delle gerarchie vaticane non che di semplici esponenti della chiesa e delle parrocchie toccano tetti mai raggiunti fino a d’ora, e il confine tra l’estremismo e il demenziale è sottilissimo, si va da le solite dichiarazioni contro i gay e le coppie di fatto fino ad arrivare a chiederne l’esclusione dalla vita pubblica nei casi peggiori.

Ormai la chiesa ha preso la via della radicalizzazione, ed è una cosa che parte dall’alto dalla camera di regia della cei, isolando quei pochi parroci di quartiere che non hanno intenzione di allinearsi, e di seguire la strada indicata da Papa Benedetto, Bagnasco e Ruini.

La chiesa ormai mi da l’impressione di un animale vecchio e stanco, che è stato messo con le spalle al muro dal tempo, e come tale quando messa alle strette reagisce ringhiando sempre più forte per dare l’impressione di avere il controllo della situazione, mentre la realtà è ben diversa.

E leggiamole allora alcune di queste dichiarazioni

RUINI: A ROMA NON SI PARLI DI COPPIE DI FATTO. fonte

Il cardinal Ruini arcivescovo di Roma, si appella ai cattolici che siedono in consiglio comunale di non appoggiare la proposta della creazione di un registro per le coppie civili.

In Lettonia invece, si spingono ben oltre

Il cardinale chiede ai politici di eliminare i gay dalla vita pubblica. fonte

Il cardinal Pujat ha chiesto ai partiti politici di fare una legge che vieti ai gay di ricoprire cari pubbliche, chiedendo agli stessi partiti di non mettere in lista omosessuali, tutto questo continua per difendere la nazione dalla invasione omosessuale nella vita pubblica, chiedendo inoltre di violare le leggi europee in merito alle discriminazioni sessuali.

Torniamo in Italia, questa volta a parlare è lo stesso Papa Benedetto XVI

Molte iniziative legislative lavorano contro la pace indebolendo la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. fonte

E si abbiamo scoperto chi minaccia la pace nel mondo, l’imperialismo?, l’estremismo di qualsiasi colore? no, sono i gay!!! e sopratutto chi cerca di portare avanti proposte legislative che cercano di regolarizzare le unioni omosessuali, sono loro il pericolo l’elemento destabilizzante della società, l’anticristo in terra.

Sempre il Papa, questa volta c’è l’ha con l’onu

Le “divisioni del Papa” contro il relativismo dell’onu. fonte

Il relativismo morale domina l’onu… il Papa critica le organizzazioni internazionali denunciando che il relativismo morale domina l’onu, non tiene atto dell’etica fondata sul riconoscimento della legge morale naturale [?] alludendo circa a delle pressioni ideologiche.

e come non citare l’enciclica spe salvi

L’ateismo dell’era moderna ha provocato «le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia»; il marxismo, in particolare, ha lasciato dietro di sè «una distruzione desolante». fonte

Qualcuno dovrebbe ricordare la storia delle crociate, roghi, inquisizioni, caccia alle streghe, ecc ecc

Quando ci si mettono però riescono a dare il meglio di se, l’ilarità [tragicomica] è assicurata.

La bussola d’oro: i cattolici americani contro la Kidman. fonte

Ci eravamo già passati con Harry Potter, Il codice da vinci, per non parlare di tantissimi titoli dell’animazione giapponese ma che fanno meno notizia, La bussola d’oro è l’ultimo i ordine di tempo.

Se fossi al posto dei produttori ringrazierei i cattolici, come al solito non hanno fatto altro che pubblicizzare gratis questo film , niente di nuovo sotto al sole.

In Italia invece dove la sudditanza alle sacre natiche clericali è maggiore, queste prese di posizione funzionano.

Don Marco contro la blasfemia pubblicitaria. fonte

Ne sa qualcosa Don Marco parroco di Menfi [AG] urtato dallo spot di una deprecabile bibita [immorale], decide di protestare alla sede italiana che produce la su detta bibita, e non solo lo ascoltano, ma gli danno anche ragione!!! e sospendono lo spot!!!

Sono tentato di fare una colletta per regalare a Don Marco un televisore dotato di telecomando….

E per finire in bellezza

compagni di classe dediti all’occulto? ecco come smascherarli in 5 mosse. fonte

Se vostro figlio veste sempre di nero ascolta musica metal dorme troppo o al contrario troppo poco, tenetevi forte potrebbe essere un satanista o peggio è gay!!!!

ecco l’elenco delle caratteristiche attenti ne bastano solo 5

1 Si veste spesso di nero

2 Indossa t-shirt di band o riferite al rock

3 Mette troppo rossetto, smalto o make up di colore nero

4 Indossa strani gioielli con strani simboli, come croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli o altri simboli di Satana

5 Manifesta interesse verso tatuaggi o piercing

6 Ascolta musica goth, o altro tipo di musica antisociale (Marylin Manson in testa)

7 Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico

8 Si mostra disinteressato ad attività costruttive

9 Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto

10 Si droga

11 Beve alcolici

12 Ha istinti suicidi o è depresso

13 Ha atteggiamenti autolesionistici

14 Si lamenta di annoiarsi

15 Dorme troppo, o troppo poco

16 Sta troppo sveglio durante la notte

17 Odia il sole o ogni altro tipo di luce

18 Chiede troppa privacy

19 Passa molto tempo in solitudine

20 Chiede tempo per stare da solo e in silenzio (potrebbe parlare con gli spiriti malefici, attraverso la meditazione)

21 Insiste per poter passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto

22 Non porta rispetto alle autorità, insegnanti, preti, anziani, ma anche altri

23 Si comporta male a scuola

24 Si comporta male a casa

25 Mangia troppo o troppo poco

26 Mangia cibi gotici

27 Beve sangue o manifesta interesse nel berlo

28 Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti

29 Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogiochi di ruolo

30 Usa troppo internet, e passa molto tempo sul pc

31 Fa simboli satanici, o muove la testa aventi e indietro quando ascolta la musica

32 Balla in modo sensuale e provocatorio

33 È omosessuale o bisessuale

34 Si interessa di religioni pericolose

35 Indossa spille o adesivi con su scritto “sono goth” o “sono così gothic”

36 Si definisce goth

se vostro figlio possiede 5 di queste caratteristiche, rassegnatevi l’unica soluzione è portarlo da un prete.

Comunque è giusto far vedere anche quando la chiesa compie qualcosa di buono, si tratta della chiesa cattolica romana di New york [non aspettatevi cose simili in italia]

USA: libro cattolico per mettere i bambini in guardia dai preti pedofili. fonte


grilli, grillini, e rè

6 ottobre 2007

Grillo genovese: insetto facente parte all’ordine degli orthoptera rompicoglionis, attualmente si conosce un unico esemplare, si tratta di un insetto di grosse dimensioni, molto chiassoso, che non ama farsi vedere in giro almeno che non sia qualcosa di plateale, preferisce stare rintanato nella sua tana comunicando a senso unico tramite il suo blog, visto che a quanto pare al grillo genovese non passa manco per l’anticamera del cervello l’idea di rispondere alle tonnellate di commenti che riceve quotidianamente sulle pagine (sempre che li scriva lui) del suo blog.

Il grillo genovese ha una straordinaria propensione per l’ovvio, riesce infatti a convincere una stragrande quantità di persone, grazie anche ad un’altra sua particolarissima dote ovvero quella della persuasione, di cose talmente ovvie , che non ci sarebbe bisogno nemmeno di ricordarlo, se solo grillini fanculisti cominciassero a prendersela con i veri responsabili di questa situazione, ovvero con quella parte di italiani che hanno permesso di arrivare a questo punto , invece di mandare a fanculo questo e quello senza uno straccio di propositività, a parte quelle tre piccole proposte quali la preferenza diretta, l’impossibilità per i condannati in via definitiva di far parte del parlamento, e l’ultima opinabilissima questione della limitazione a due mandati.

Queste cose che dovrebbero essere assolutamente normali in questo paese non lo sono, e quindi abbiamo bisogno di profeti che ci dicono che il re è nudo, che ci facciano vedere la retta via, con la felicità del grillo di turno.

Ma cosa ha fatto grillo a parte mandare a quel paese, quali sono le sue proposte, come risolverebbe i problemi che affliggono il paese quali la disoccupazione, il precariato, l’economia…. durante una intervista nei giorni successivi al vday un giornalista giustamente chiese a grillo: e dopo aver distrutto i partiti che si fa? la risposta di grillo non poteva essere un semplice ma poi si vedrà! 😐

Facile dire questo non va, quell’altro non funziona, e mentre grillo ha mandato tutti a fanculo, i nostri governanti continuano a fare i loro interessi insofferenti alle minacce del grillo genovese.


la casta, gli italiani e la repubblica delle banane

2 ottobre 2007

repubblica delle bananePrendo spunto da questo post per fare una riflessione; non sulla politica tanto meno sulla mala imprenditoria, ma sulla mala società.
Premetto che il mio non vuole essere un post sulle colpe degli italiani assolutamente, ma a mio avviso una riflessione è da farsi, siamo proprio sicuri che la causa del decadimento della nostra società sia da attribuirsi alle caste, siano esse politiche, imprenditoriali o di altra natura.

Mi chiedo: se invece le lobby, i privilegiati, i vari gruppi di potere non fossero la causa del decadimento della società, ma fossero semplicemente il risultato prodotto da una mentalità tipicamente italiana? Ripeto non voglio attribuire le colpe di tutto ciò agli italiani non mi permetterei mai, ma se in qualche modo la società avesse permesso la nascita di queste anomalie?
Cosa non va nella società italiana da permettere a questi gruppi di potere di svilupparsi fuori e dentro le istituzioni.

In una mail pervenuta a Piero ricca , un ragazzo del sud di nome libero parla di un vero e proprio regime, quello della mafia, alcuni passi di questa lettera mi hanno particolarmente colpito :

i Birmani non ce la fanno più a vivere in un regime e vogliono giustamente la libertà, al contrario con i regimi di mafia ci si convive tranquillamente, anzi le mafie sono di fatto un punto di riferimento.

Vorrei incavolarmi ad alta voce ed esprimere il mio disgusto per tutto questo, ma il problema è: a chi mi rivolgo? A un popolo che invece di ribellarsi a questo regime lo venera?

Io sono siciliano e di queste cose ne ho sentite tante, sapete quante volte ho sentito dire che la mafia ci vuole, la mafia porta lavoro, senza la mafia non si lavora, e poi ci lamentiamo se un ex ministro del governo berlusconi dice ciò che molti italiani pensano che “con la mafia bisogna conviverci”.

Questo è il paese dove chi evade le tasse viene chiamato furbo, questo è il paese dove chi viene condannato in via definitiva viene continuamente rivotato.

Non sarà questa mentalità un po lassista menefreghista e a convenienza fanculista, di quelli che si indignano a intervalli regolari per poi tornare nella posizione di riposo (vi lascio immaginare quale) che ha creato un fertilissimo humus sociale che ha permesso il proliferarsi di queste anomalie?

Vedete prima di indignarci, scandalizzarci e inveire contro la politica, l’imprenditoria e tutte quelle cose che non funzionano in questo paese, prima di di distruggere i partiti e di dar vita alla nuova repubblica (almeno nelle intenzioni di grillo & Co. )
dovremmo cambiare il nostro modo di pensare per evitare di tornare di nuovo punto e a capo, e qui mi dispiace ma non ci sono grilli che tengano.

immagine presa da qui