La soddisfazione di avere un blog

13 gennaio 2008

Ormai è da qualche mese che ho aperto questo blog, non scrivo regolarmente, solo quando mi sento di farlo, quando ho qualcosa da dire , qualcosa da mostrare e da condividere, il mio è un blog umile e senza pretese, tuttavia mi ritengo soddisfatto.

Di cosa ci si può sentire soddisfatti? del numero di link in entrata, del numero di accessi, delle classifiche, secondo me no assolutamente, quello che ti fa sentire soddisfatto sono i commenti dei lettori, indipendentemente dal fatto che siano d’accordo o meno con le tue tesi, significa che con il tuo post hai comunicato qualcosa che è riuscito a evocare qualche sentimento, qualche ricordo, in quella persona che è arrivata sul tuo blog magari per sbaglio, in quel momento quelle quattro parole messe una dopo l’altra hanno significato qualcosa.

Volevo riportare il commento di Adela, una ragazza che ha risposto ad un mio articolo in merito alla sempre più evidente deriva razzista di questo paese.

Grazie ! Sono romena , vivo in Bucarest , non sono mai stata in Italia , pero le mie sorelle vivono la . Mi fa male il pensiero che qualcuno puo trattarle come se fossero delinquenti. Sono delle brave donne, hanno una cultura vaste ( abbiamo cresciuto nei tempi di Ceausescu, quando i cartoni si vedevano soltanto 15 minuti sabato e 15 minuti domenica e , quindi, abbiamo letto moltissimo ) e in Italia fanno dei lavori molto sotto le loro capacita . E tutto questo perche da noi la classe politica ha un terribile e insaziabile appetito per le stravaganze pagate dal popolo affaticato . E un’atto di coraggio di andartene in un’altro paese e di lasciare tutto indietro; e un’atto di coraggio di restare qua , alla disposizione dei svergogniati che ci “rappresentano”. Sono venuti in Romania parecchi italiani. Alcuni di loro delle persone straordinarie , alcuni no. Questa primavera , un’italiano ha ammazzato la sua fidanzata e la futura suocera di fronte al bambino di 3-4 anni della povera giovane. Non ho sentito dicendosi che il colpevole fosse l’intero popolo italiano . Non mi sono documentata , mi sono ricordata perche e successo abbastanza recentemente, pero , se lo farei, sono convinta che troverei di piu. Per me , non significa niente , non riesco a generalizzare. Ho visto che un certo “luca” ti manda qua. Vieni! E, meglio ancora, prendi pure “luca”. Ho due cognati italiani , che si sentono benissimo in Romania. Purtroppo, non vengono spesso. Hanno pianto uguale a me e a mio marito quando e morto mio padre ; loro vogliono bene alla mia figlia , io adoro i loro bambini. Considero che appartengono alla mia famiglia da sempre . Forse non sono stata molto coerente , di certo ho commesso errori di lingua, mi dispiace, pero ho letto quello che hai scritto e ho sentito il bisogno di ringraziarti per la lucidita e per darmi un certo sentimento di ottimismo per la sicurezza delle mie sorelle. Grazie.
P.S. La storia ha un certo senso dell’umorismo. I romani di Traian sono venuti qua quasi 2000 anni fa , hanno ucciso , hanno rubato , hanno portato a Roma dei schiavi , hanno sposato le donne e hanno avuto dei figli . Quanti italiani avranno sangue geto-daco? Forse una goccia di Spartacus.

Cara Adela, un abbraccio, e ti auguro ogni bene a te e alla tua famiglia, ti ringrazio per questo contributo che non può fare altro che aumentare il valore di quel post.

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Italiani brava gente.. mica come gli stranieri!

21 novembre 2007

Comincio a non sentirmi più italiano, purtroppo vedo il mio paese degenerare di giorno in giorno

C’è uno spettro che si aggira per l’italia, è quello del razzismo, dell’intolleranza e della xenofobia.

Questa paura del diverso, questo odio verso chi non ha origini italiane, per chi crede in altre religioni, c’è una importante parte di italiani che hanno preso una brutta strada che non potrà portare nulla di buono se non odio che genera altro odio. Questo paese sta marcendo sotto molti punti di vista, questo è uno di quelli.

Ma non dovremmo sorprenderci è una cosa già vista, prima con i marocchini, poi con gli albanesi, poi con gli islamici ed il loro pazzo fine di islamizzare il mondo, e il che è strano visto che non riescono ad islamizzare al 100% le loro terre visto il numero di diocesi cattoliche presenti nel territorio islamico, qualcuno dovrebbe ricordare agli islamici di darsi una mossa il mondo è grande…

Fortunatamente non tutti sono così come Don Aldo Danieli, parroco di Ponzano Veneto (treviso) che ha deciso di riservare alcuni locali della sua parrocchia affinché il venerdì la comunità islamica locale potesse riunirsi e pregare

Non c’è dialogo se si chiudono le porte. Preferisco i cristiani che pregano ai cristiani che bestemmiano.

è stato questo il commento del parroco, evidentemente non è della stessa idea il vescovo, sollecitato dal vice presidente leghista della giunta regionale del Veneto Luca Zaia

….mi appello al vescovo Mazzocato perché chiarisca la posizione di questo parroco….

insomma è allineato o no?

e poi continua

visto che nei loro paesi non ci prestano certo le loro moschee per svolgere le nostre funzioni

e torna!…

la mia non vuole essere una presa di posizione frutto di pregiudizi

noooo mai pensata sta cosa che va dicendo

non mi si faccia credere che l’integrazione passa attraverso queste iniziative

ha ragione mica si fa così ci vuole una bella conversione delle tradizioni che tanto in Italia non servono più (ma non erano i difensori delle tradizioni? evidentemente valgono solo per quelle cattoliche) ma diciamocelo se si stessero a casa loro è meglio vero?

Al povero parroco che non ha fatto altro che dimostrare di essere una persona corretta e al di fuori dei meccanismi di potere e politici, come il vescovo o il vicepresidente leghista, che hanno invece dimostrato di esserne padroni, sono state fatte addirittura delle minacce, delle mail che lo sollecitavano a stare con le sue pecorelle (nere?), qualcuno gli disse di stare attento visto che prima ci sgozzano i montoni e poi diventano padroni loro, una bella comunità non c’è che dire, anche se come al solito non si deve generalizzare, queste simpaticissime persone sono solo delle mele marce, il problema è che quelle buone non si fanno mai sentire.

Tuttavia i mussulmani al momento possono fare sonni relativamente tranquilli, al momento tutto l’interesse e spostato sulle comunità romene, e si! sono loro la nuova minaccia dell’Italia, dicono al telegiornale che queste persone si divertono ad ubriacarsi per poi investire senza pietà i primi italiani che gli cadono sotto tiro, questi romeni che hanno il vizio di rubare a casa nostra, e che con le loro figlie con quel fascino dell’est minacciano la tranquilla quotidianità della famiglia tradizionale italiana, per non parlare delle nostre figlie continuamente minacciate da rumeni arrapati, che importa se la maggior parte delle violenze sulle donne sono riconducibili al partner o ai famigliari (evidentemente è una nostra tradizione di famiglia) ma queste sono le violenze che vengono denunciate, oltre il 90% delle violenze non viene denunciata. Ma questi sono solo numeri bisogna leggerli e capirli, insomma una faticaccia, meglio il telegiornale che ci impacchetta ci filtra e ci fa sapere quello che vogliamo, quello che ci conforta e che rinforza le nostre posizioni, loro sono i brutti e cattivi romeni noi siamo i buoni e bravi italiani sono loro a delinquere non noi.

E così i media pilotati dalla oligarchia dominante di questo paese spostano l’attenzione su questi falsi problemi, per sviarci da quelli veri come il fatto che in Italia manca la sicurezza della pena per chiunque, come il fatto che in Italia non c’è più una base di valori e sul fatto che siamo soli, egoisti, schegge impazzite che pensano al loro tornaconto personale, al loro profitto e che anno dimenticato cosa significa far parte di una comunità, c’è ne ricordiamo soltanto quando gioca la nostra squadra di calcio preferita, o quando in fila in chiesa apriamo la bocca e aspettiamo che il parroco ci porga la sacra ostia, poi chiudere la bocca mangiare le carni di dio, e poi tornare ad essere quelli di prima soli ed egoisti.

Siamo carne da macello e non c’è ne accorgiamo, e come bravi consumatori la sera quando andiamo a dormire ringraziamo pure, ci consoliamo con l’idea che in fondo noi siamo brave persone, c’è di peggio come gli stranieri che vogliono diventare padroni a casa nostra, controlliamo l’allarme di casa nostra, le finestre? sono chiuse, poggiamo la testa sul cuscino e chiudiamo gli occhi.

Le vignette sono proprietà dell’autore