Preferenze di impaginazione

22 agosto 2009

Schermata-1


I bambini! chi penserà ai bambini! ovviamente il marciume leghista.

22 agosto 2009

bollino-rosso

ATTENZIONE QUESTO POST CONTIENE IMMAGINI NON ADATTE AD UN PUBBLICO DI MINORI CON GENITORI RAZZISTI

Se non finisci di mangiare chiamo la musulmana….

Ovviamente non credo che ci siano persone che intimoriscono così i loro figli (o quasi), tuttavia a in una piscina di Verona, dei bambini alla vista di una donna che faceva il bagno con un costume che le copriva tutto il corpo, a detta dei loro genitori, si sono spaventati, immagino pipì collettive nell’acqua di questa piscina, genitori occupati a calmare i tremolanti e incontinenti bambini.

immagino il terrore dei bambini quando alla televisione vedono scene come questa

terrore

PAURA E !!

e presumo che questi bambini non vanno mai in chiesa

suora

ARGH!!!

Tralascio le motivazioni che hanno portato all’allontanamento della donna con quel particolare costume da bagno, anche se sono sicuro che se un giorno decidessi di farmi il bagno in quella piscina con un costume da bagno vintage  anni 30, per intenderci quelli a mezza gamba con le bretelle, probabilmente più che paura susciterei ilarità, ma mi farebbero stare ugualmente….

Quello su cui vorrei soffermarmi è sul fatto che i “genitori” abbiano usato come pretesto i loro stessi figli per far allontare una donna che per motivi che sfuggono alla normale inteligenza, non aveva il diritto di farsi il bagno assieme a loro.

Ecco cosa dovrebbe far discutere, non una donna che fa il bagno con un costume che le copre tutto il corpo, ma che per giustificare le proprie tesi razziste certi genitori non si fanno troppi scrupoli a sfruttare i loro figli.

Questo si che fa paura.


Spottone pro golpe da parte di studio aperto

2 luglio 2009

Ok tenetevi forte, studio aperto ci da lezioni di giornalismo, il miglior telegiornale che sia mai esistito ci fa sapere che Roberto Micheletti il golpista dell’Honduras, è di origini italiane e più precisamente bergamasche… adesso che lo so mi è più simpatico sopratutto dopo aver saputo che lui il nuovo leader dell’Honduras (si cesso aperto lo definisce così) è un tifoso di calcio che da ragazzetto cercava di guardare i canali via satellite per vedere le partite.

Che tenero… non vi fa tenerezza? del resto che ha fatto di male ha soltanto compiuto un golpe militare, e che sarà mai.

Dobbiamo prendere esempio dal presidente dell’ente bergamaschi nel mondo, auguriamo anche noi tanta fortuna al Micheletti nazionale!


Michael Jackson

26 giugno 2009

Michael Joseph Jackson

29 – 8 – 1958 25 – 6 – 2009


Matematica elettorale

9 giugno 2009

Le elezioni europee sono finite, e direi anche finalmente, dopo mesi di campagna elettorale, chi con più visibilità, chi purtroppo meno.

I temi della campagna elettorale li abbiamo visti tutti il caso Noemi in primis, la destra che tornava sul voto utile.

E finalmente arrivato il giorno (i giorni) dove il popolo può democraticamente, si fa per dire, esprimere la propria preferenza, esercitando la propria sovranità sancita dalla costituzione (che belle parole).

Risultato vince la destra non proprio come avevano sperato, il 45% sbandierato dal nanetto di villa certosa infatti non viene raggiunto, tuttavia si portano a casa un minoritario ma sempre maggiore rispetto a tutte le altre preferenze 32,5%, il partito democratico(anche questo è un modo di dire) raggiunge il 26,2%, la lega nord dal canto suo continua con con il  trend delle scorse primarie, ovviamente supportato dalla xenofobia dilagante di questo paese, fenomeno tra l’altro non limitato soltanto allo stivale, l’UDC si assesta con quasi il 7%, mentre l’MPA assieme ai fascisti di Storace fa un buco nell’acqua.

Ennesima batosta invece per la sinistra, o meglio per tutte le sinistre che stanno “alla sinistra” di ciò che viene chiamato centro sinistra, che con grande giubilo di tanti che si professano democratici resta fuori da ogni istituzione, buttando all’aria un pozzo elettorale che avrebbe raggiunto benissimo il 7%.

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Come definire questa enorme cazzata se non miopia politica? o forse è semplicemente carenza di basi matematiche, e direi anche gravi visto che le addizioni vengono spiegate nella prima elementare, sempre che la Gelmini non ci metta lo zampino, ma siccome i leader dei tre principali schieramenti comunisti e mi riferisco in particolare a SL e PCL, non hanno mai avuto la sfortuna di andare a scuola dove le regole sono dettate dalla riforma Gelmini, devo supporre che siano in grado di fare una semplice operazione matematica secondo il cui, se è vero che il 3,4+3,1+0,5=7 e sopratutto se è vero che 7>4 be devo per forza tornare alla prima ipotesi ovvero stupidità politica.

O magari la risposta a questo fallimento è da ricercare nella corsa alla comodità di una poltrona, magari per via di insopportabili dolori del plesso emorroidario, dovuti a chi magari per accaparrarsi voti tendeva la mano verso il PD o magari faceva opposizione a sinistra, fatto  sta che indipendentemente dai dolori anali di chi che sia, la decisione di presentarsi con tre differenti liste comuniste alle elezioni europee è stato un suicidio politico.

Che serva da lezione per le prossime elezioni, qualunque esse siano.


Soltanto pena

8 aprile 2009

“Il Signore ha voluto in questa settimana santa che in qualche modo anche loro partecipassero al mistero della sua passione. Vogliamo vedere qualcosa di positivo, anche in questa tragedia. In fondo il Signore quando vuol farci partecipare delle sue sofferenze vuol farci anche partecipare della gloria della sua resurrezione”

padre Livio Fanzaga

Io veramente non so cosa rispondere alle ultime dichiarazioni di padre Livio Fanzaga in merito al terremoto in Abruzzo, di fronte a tanta distruzione, si dovrebbe avere la decenza di lasciare per se le proprie opinioni personali, e dare il proprio supporto alle persone che soffrono della perdita dei loro cari.

Diglielo a loro che tutto questo è stato il volere del tuo dio, diglielo in faccia che il tuo dio li ha voluto infliggere tanta sofferenza in modo che potessero partecipare al mistero della sua passione.

Diglielo in faccia dopo aver visto i loro occhi, e non dall’alto di un microfono che ti permette di lanciare le tue fatwe.

Tuttavia il sentimento che evochi non è rabbia, ma soltanto pena, una grande enorme e sconfinata pena.


Vittoria del si nel referendum Venezuelano

16 febbraio 2009

Il 54% dei venezuelani aventi diritto al voto nel referendum costituzionale, che introduce la possibilità per qualsiasi cittadino di presentarsi alle elezioni senza limitazioni di mandato, una grande vittoria per il presidente Chavez, che ha commentato:

una grande vittoria del popolo e della rivoluzione

ecco il testo in italiano del referendum

Lei approva l’emendamento degli articoli 160, 162, 174, 192 e 230 della Costituzione della Repubblica, adottati dall’Assemblea Nazionale, che accresce i diritti politici del popolo, con il fine di permettere a qualsiasi cittadino o cittadina in esercizio di un carico di elezione popolare, di potersi postulare come candidato o candidata per lo stesso carico, per il tempo stabilito costituzionalmente, dipendendo la sua possibile elezione, esclusivamente dal voto popolare?

link al testo originale

hugosi

La stampa italiana invece che sicuramente non si contraddistingue per obbiettività parla di presidente a vita, di dittatura e di altre cazzate.

un piccolo estratto dei titoli dei giornali così detti liberi italiani

IL GIORNALE: Venezuela, vince Chavez: possibile presidenza a vita

LIBERO: Chavez vince il referendum Venezuela come Cuba

L’UNITA’: Venezuela, Hugo Chavez vince il referendum: sarà presidente a vita (notare il livellamento del giornale fondato da Antonio Gramsci)

un po più obbiettivi il corriere e repubblica che titolano

CORRIERE: Referendum in Venezuela, vince Chavez Nessun limite alla sua rielezione

REPUBBLICA: Chavez ha vinto il referendum Potrà essere rieletto

Sono schifato dal livello di servilismo dell’informazione italiana, non che non lo sapessi già, ma è incredibile come è facile far passare un presidente regolarmente eletto come un comune dittatore.