Spottone pro golpe da parte di studio aperto

2 Luglio 2009

Ok tenetevi forte, studio aperto ci da lezioni di giornalismo, il miglior telegiornale che sia mai esistito ci fa sapere che Roberto Micheletti il golpista dell’Honduras, è di origini italiane e più precisamente bergamasche… adesso che lo so mi è più simpatico sopratutto dopo aver saputo che lui il nuovo leader dell’Honduras (si cesso aperto lo definisce così) è un tifoso di calcio che da ragazzetto cercava di guardare i canali via satellite per vedere le partite.

Che tenero… non vi fa tenerezza? del resto che ha fatto di male ha soltanto compiuto un golpe militare, e che sarà mai.

Dobbiamo prendere esempio dal presidente dell’ente bergamaschi nel mondo, auguriamo anche noi tanta fortuna al Micheletti nazionale!


Michael Jackson

26 Giugno 2009

Michael Joseph Jackson

29 – 8 – 1958 25 – 6 – 2009


Matematica elettorale

9 Giugno 2009

Le elezioni europee sono finite, e direi anche finalmente, dopo mesi di campagna elettorale, chi con più visibilità, chi purtroppo meno.

I temi della campagna elettorale li abbiamo visti tutti il caso Noemi in primis, la destra che tornava sul voto utile.

E finalmente arrivato il giorno (i giorni) dove il popolo può democraticamente, si fa per dire, esprimere la propria preferenza, esercitando la propria sovranità sancita dalla costituzione (che belle parole).

Risultato vince la destra non proprio come avevano sperato, il 45% sbandierato dal nanetto di villa certosa infatti non viene raggiunto, tuttavia si portano a casa un minoritario ma sempre maggiore rispetto a tutte le altre preferenze 32,5%, il partito democratico(anche questo è un modo di dire) raggiunge il 26,2%, la lega nord dal canto suo continua con con il  trend delle scorse primarie, ovviamente supportato dalla xenofobia dilagante di questo paese, fenomeno tra l’altro non limitato soltanto allo stivale, l’UDC si assesta con quasi il 7%, mentre l’MPA assieme ai fascisti di Storace fa un buco nell’acqua.

Ennesima batosta invece per la sinistra, o meglio per tutte le sinistre che stanno “alla sinistra” di ciò che viene chiamato centro sinistra, che con grande giubilo di tanti che si professano democratici resta fuori da ogni istituzione, buttando all’aria un pozzo elettorale che avrebbe raggiunto benissimo il 7%.

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Come definire questa enorme cazzata se non miopia politica? o forse è semplicemente carenza di basi matematiche, e direi anche gravi visto che le addizioni vengono spiegate nella prima elementare, sempre che la Gelmini non ci metta lo zampino, ma siccome i leader dei tre principali schieramenti comunisti e mi riferisco in particolare a SL e PCL, non hanno mai avuto la sfortuna di andare a scuola dove le regole sono dettate dalla riforma Gelmini, devo supporre che siano in grado di fare una semplice operazione matematica secondo il cui, se è vero che il 3,4+3,1+0,5=7 e sopratutto se è vero che 7>4 be devo per forza tornare alla prima ipotesi ovvero stupidità politica.

O magari la risposta a questo fallimento è da ricercare nella corsa alla comodità di una poltrona, magari per via di insopportabili dolori del plesso emorroidario, dovuti a chi magari per accaparrarsi voti tendeva la mano verso il PD o magari faceva opposizione a sinistra, fatto  sta che indipendentemente dai dolori anali di chi che sia, la decisione di presentarsi con tre differenti liste comuniste alle elezioni europee è stato un suicidio politico.

Che serva da lezione per le prossime elezioni, qualunque esse siano.


Soltanto pena

8 Aprile 2009

“Il Signore ha voluto in questa settimana santa che in qualche modo anche loro partecipassero al mistero della sua passione. Vogliamo vedere qualcosa di positivo, anche in questa tragedia. In fondo il Signore quando vuol farci partecipare delle sue sofferenze vuol farci anche partecipare della gloria della sua resurrezione”

padre Livio Fanzaga

Io veramente non so cosa rispondere alle ultime dichiarazioni di padre Livio Fanzaga in merito al terremoto in Abruzzo, di fronte a tanta distruzione, si dovrebbe avere la decenza di lasciare per se le proprie opinioni personali, e dare il proprio supporto alle persone che soffrono della perdita dei loro cari.

Diglielo a loro che tutto questo è stato il volere del tuo dio, diglielo in faccia che il tuo dio li ha voluto infliggere tanta sofferenza in modo che potessero partecipare al mistero della sua passione.

Diglielo in faccia dopo aver visto i loro occhi, e non dall’alto di un microfono che ti permette di lanciare le tue fatwe.

Tuttavia il sentimento che evochi non è rabbia, ma soltanto pena, una grande enorme e sconfinata pena.


Vittoria del si nel referendum Venezuelano

16 Febbraio 2009

Il 54% dei venezuelani aventi diritto al voto nel referendum costituzionale, che introduce la possibilità per qualsiasi cittadino di presentarsi alle elezioni senza limitazioni di mandato, una grande vittoria per il presidente Chavez, che ha commentato:

una grande vittoria del popolo e della rivoluzione

ecco il testo in italiano del referendum

Lei approva l’emendamento degli articoli 160, 162, 174, 192 e 230 della Costituzione della Repubblica, adottati dall’Assemblea Nazionale, che accresce i diritti politici del popolo, con il fine di permettere a qualsiasi cittadino o cittadina in esercizio di un carico di elezione popolare, di potersi postulare come candidato o candidata per lo stesso carico, per il tempo stabilito costituzionalmente, dipendendo la sua possibile elezione, esclusivamente dal voto popolare?

link al testo originale

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La stampa italiana invece che sicuramente non si contraddistingue per obbiettività parla di presidente a vita, di dittatura e di altre cazzate.

un piccolo estratto dei titoli dei giornali così detti liberi italiani

IL GIORNALE: Venezuela, vince Chavez: possibile presidenza a vita

LIBERO: Chavez vince il referendum Venezuela come Cuba

L’UNITA’: Venezuela, Hugo Chavez vince il referendum: sarà presidente a vita (notare il livellamento del giornale fondato da Antonio Gramsci)

un po più obbiettivi il corriere e repubblica che titolano

CORRIERE: Referendum in Venezuela, vince Chavez Nessun limite alla sua rielezione

REPUBBLICA: Chavez ha vinto il referendum Potrà essere rieletto

Sono schifato dal livello di servilismo dell’informazione italiana, non che non lo sapessi già, ma è incredibile come è facile far passare un presidente regolarmente eletto come un comune dittatore.


Legge Ad Veltronam

4 Febbraio 2009

Non saprei in quale altro modo definire la legge elettorale alle europee che introduce lo sbarramento al 4%, detto in parole povere questo significa, che gli elettori che votano partiti piccoli, che vanno da sinistra a destra, non meritano di essere rappresentati non solo al parlamento nazionale ma neanche al parlamento europeo, e parlo del 14,6% di elettorato, milioni di persone che non meritano di essere rappresentate in un paese a democrazia limitata come il nostro.

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Un baratto mi verrebbe da dire, il PD salva il sottosegretario Nicola Cosentino accusato di camorra, grazie al PD è passata quell’obbrobrio legislativo chiamato federalismo fiscale (grazie anche a Idv), chi sa come deve essersi sentito soddisfatto Veltroni al plauso di Bossi, e come contentino viene siglato l’accordo per lo sbarramento alle europee, sembra quasi che la vera opposizione il pd la faccia verso la sinistra.

Che dire, non mi sarei mai aspettato niente di meglio dal Partito Democratico, che si dimostra per quello che è, un partito, che ha l’unica finalità di consolidare ulteriolmente la casta oligarchica di questo paese.

Gli elettori sono tutti uguali……..  una volta superate le soglie di sbarramento


John Belushi

24 Gennaio 2009

John Belushi

24 – 01- 1949  ≈  05 – 03 – 1982


Avvolte ritornano

24 Gennaio 2009

Avete presente quando di fronte a dei problemi di diversa natura, c’è sempre qualcuno che non considerando molte cose, avanza delle soluzioni alquanto semplicistiche, del tipo: Il problema energia? mettiamo i pannelli solari nel deserto! , La spazzatura? spediamola nel sole! , La RAI? privatizziamola!

La favoletta della privatizzazione, si presenta ogni volta che si riaffaccia il problema della lottizzazione della RAI, e puntualmente, la risposta, la panacea di tutti i mali del servizio pubblico, è sempre la stessa privatizzare, sia dall’elettorato di centro destra e sempre più spesso anche da quello di centro sinistra, c’è questa voglia di cedere una dei patrimoni pubblici più importanti del paese.

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Il tutto con la semplicissima scusa che in questo modo la su detta rai non sarebbe più il campo giochi dei partiti, il che è una palese bugia, in quanto se l’essere privatizzata garantisca di per se l’obbiettività, non che l’equidistanza dalle varie forze politiche, allora mediset dovrebbe essere il polo televisivo più obbiettivo di tutti, ma la realtà ci insegna che di mediaset si può dire tutto tranne che sia una tv obbiettiva ed equidistante dalle varie forze politiche.

Chi dovrebbe prendere le redini della rai, gli si domanda l’orientamento politico? o più semplicemente diventerebbe il giocattolo imprenditoriale di qualche gruppo di potere, o meglio ancora la si cederà ai soliti amici degli amici, magari si costituisce una cordata stile alitalia.

Sembrano tanti fanatici delle privatizzazioni chi per l’insofferenza di rai 3, chi per non pagare il canone, chi per pura ideologia, qualcuno di questi ultimi anche tra le file del così detto centro sinistra, stupidamente vedono nella gestione del privato la soluzione ai diversi problemi ed inefficienze del paese, come se i media privati non fossero schiavi dell’interesse politico di chi li detiene.

l’idea di privatizzare la rai nasconde interessi economici non indifferenti, mentre per tutti i fanatici delle privatizzazioni, solo miopia ideologica, la rai può diventare l’unica alternativa al vuoto informativo di questo paese, a patto che non finisca in mani private.


Obama e la crisi di identità della sinistra

21 Gennaio 2009

Resto perplesso di fronte alle manifestazioni di giubilo della sinistra italiana, in merito all’elezione di Obama.

Leggo di cambiamento, di nuovi modelli, e di speranze, ma sopratutto una certa equiparazione tra la sinistra italiana e il partito democratico americano, che permettetemelo sta alla sinistra nello stesso modo in cui la chiesa sta ai radicali.

La sinistra italiana ha riversato su quell’uomo tutta una serie di speranze e desideri di rivalsa, che purtroppo rimarranno tali.

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Come si può minimamente paragonare Obama e la sua politica (a giudicare dalle sue dichiarazioni) con i valori della sinistra, visto e considerando che è l’antitesi di tutto ciò che la sinistra ha sempre combattuto, sarà che essere “democratici” quanto meno nel nome ultimamente fa tendenza, come se ci fosse bisogno di marchiarlo sui nostri simboli per chiarirlo, sarà perché dietro al termine democratico si nasconde la pochezza della sinistra italiana, e che quindi ha bisogno di simboli nuovi che incarnano dei valori a cui fare riferimento, poco importa se gli stessi svalutano l’essenza e il significato stesso di sinistra.

Come si può condividere i valori politici di chi ha finanziato la sua campagna elettorale con il denaro proveniente delle più grandi banche del mondo, che hanno speculato sulle vite di milioni di persone, essendo la concausa della crisi attualmente in atto, ma la sinistra non era contro le lobby finanziarie, o sarà per quella particolare collusione tra il centro sinistra italiano e l’alta finanza.

Come si può riporre le proprie speranze in un uomo che e diventato presidente degli stati uniti grazie anche alle donazioni di compagnie farmaceutiche e assicurative, ma la sinistra, anzi noi di sinistra, non ci siamo sempre battuti per una sanità socializzata più umana ed equa senza le storture del modello sanitario americano, come si può minimamente pensare che il neo presidente Obama si muova in questa direzione dopo aver preso ingenti somme di denaro da chi con questo sistema ci lucra.

Come si può battere per i diritti civili e poi osannare un ex senatore che al congresso votò per la legge FISA.

Come si può essere pacifisti e anti imperialisti appoggiando un presidente che secondo le sue dichiarazioni intende aumentare il contingente militare in Afganistan e Pakistan, che appoggia Israele, promettendo 30 miliardi di dollari in dieci anni per Tel Aviv, come sostenere un presidente che appoggia il criminale embargo di cuba.

Come si può essere contemporaneamente a favore del socialismo (chi più chi meno) ed appoggiare una politica neo liberista.

In definitiva, sono diventati questi i valori della sinistra italiana, e giusto che i leader di quello che resta della sinistra italiana si rifacciano al partito democratico americano che tutto si può dire tranne che incarni valori di sinistra?

“Una manifestazione molto emozionante. E’ l’inizio di una stagione nuova che cambiera’ la storia”. Nelle parole di questo giovane presidente afroamericano c’e’ la sintesi di cui in cui credo da tutta la vita. Walter Veltroni

fonte

Wolter ci crede da tutta una vita, ricordatevi lui era quello che militava nel pci senza essere necessariamente comunista”

Per approfondire la figura di Obama

http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=9724

http://www.senzasoste.it/editoriali/usa-obama-verso-la-presidenza.-pi-ambiguit-che-cambiamento.html

http://www.agoravox.it/Tutti-i-numeri-di-Obama


La longa manus…

17 Gennaio 2009

campagnabus

La cattiva notizia è che purtroppo non lo vedremo mai passare nelle nostre città.

Quella buona è che il messaggio è passato ugualmente, sui giornali su internet in tv e perfino per radio, il tutto senza spendere un euro. :-)